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In vino veritas, Giuseppe e la sua nuova vita: «Mi dicevano "pazzo", ma non tornerei mai più indietro»

È la storia di un giovane agrigentino, che ha lasciato la città, e un "posto sicuro", per andare a vivere in campagna e ripartire da lì per crearsi un nuovo futuro

Balarm
La redazione
  • 5 giugno 2021

«Mi dicevano che ero un pazzo, i miei genitori non ci dormivano la notte ma io ormai avevo deciso di seguire il mio sogno».

È la storia di Giuseppe Cipolla, un giovane agrigentino, che ha lasciato la città, e un "posto sicuro", per andare a vivere in campagna e ripartire da lì per crearsi un nuovo futuro.

Prima del grande passo tanto studio da vignaiolo autodidatta e un viaggio del destino a Pantelleria dove è rimasto stregato dalla magia che avvolge la produzione del vino. Una nuova vita che lo ha completamente rapito e che gli ha fatto vincere le prime scommesse con la produzione di tre etichette di vino che stanno scalando le classifiche delle preferenze dei sommelier e degli appassionati del nettare degli dei.

Lui, del resto, quelle terre zolfare che tagliano le province di Agrigento e Caltanissetta le ha sempre amate tanto da chiamare la sua giovane azienda agricola "Passofonduto" come il territorio che lo accoglie e che lo fa svegliare alle 5 del mattino e andare a letto massimo alle 9 di sera. Niente più movida, happy hour, struscio ma la gioia che gli si legge negli occhi non lascia dubbi sulla consapevolezza della sua scelta.

Giuseppe è uno dei tanti giovani siciliani che ha deciso di sfidare difficoltà e luoghi comuni e scommettere sulla propria terra. Un viaggio di speranza che tanti giovani del sud stanno intraprendendo ma che stavolta li porta a restare piuttosto che a partire. "Il mio mondo è qui tra i miei filari, il mio grano, il mio vino e non tornerei mai più indietro".

Un viaggio che è solo all'inizio ma che promette sicuramente bene. A Giuseppe e alla sua scelta di vita è dedicato un nuovo episodio della serie "Fuorimedia" realizzata da FuoriRiga.
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