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Un boccone (fritto) che non si dimentica: la ricetta delle "crispelle" siciliane

Una delizia da provare, dal sapore rustico e genuino, ripiena di ricotta e acciughe che racchiude tutta la tradizione e la cultura della Trinacria. Ecco la video ricetta

Balarm
La redazione
  • 23 gennaio 2026

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Un boccone fritto e indimenticabile, ripieno di due ingredienti che, come tradizione siciliana vuole, si fondono alla perfezione: ricotta e acciughe (alici). Stiamo parlando delle "crispelle siciliane", una specialità della cucina sicula che una volta pronta si tuffa nell'olio bollente per riemergere calda e croccante. Una goduria.

Si tratta di frittelle di pasta lievitata, morbide e soffici, farcite con acciughe salate o ricotta di pecora. Le crispelle si friggono in abbondante olio e si gustano calde. Sono perfette sia come antipasto che come piatto unico. Tra le regine dello street food siciliano si possono trovare a tavola nelle case di tutte le famiglie siciliane. Spesso sono protagoniste delle sagre e delle feste dei paesi alle pendici dell’Etna.

Hanno origini antiche e derivano dall’etimo "sfang", che significa pasta fermentata e fritta e per prepararle occorrono pochi ingredienti. Insomma sono una delizia da provare, dal sapore rustico e genuino, che racchiude tutta la tradizione e la cultura della Trinacria.

Ingredienti
1 kg totale di farina (500 g rimacinata + 500 g di semola)
acqua fredda qb (io messo circa 600 ml)
25g sale
15g lievito di birra
Acciughe sotto sale
Ricotta di pecora

Il video in allegato spiega, passo dopo passo, il procedimento per poterle realizzare e gustarvele senza troppi pensieri.
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