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Leone d'Oro alla carriera a Emma Dante: "Da Palermo porta la Sicilia alla ribalta"

La cerimonia di premiazione avrà luogo nel corso del 54esimo Festival Internazionale del Teatro a giugno nella sede della Biennale di Venezia. La motivazione

Balarm
La redazione
  • 21 gennaio 2026

Emma Dante

È Emma Dante la più celebrata regista italiana di teatro e d’opera, il Leone d’Oro alla carriera della Biennale Teatro 2026. Al ventisettenne regista greco-albanese Mario Banushi, che da subito si è imposto sulla scena europea e internazionale, va il Leone d’Argento. Lo ha stabilito il Consiglio di Amministrazione della Biennale di Venezia su proposta di Willem Dafoe, Direttore del settore Teatro.

La cerimonia di premiazione avrà luogo nel corso del 54esimo Festival Internazionale del Teatro (dal 7 al 21 giugno) nella Sala delle Colonne di Ca’ Giustinian, sede della Biennale. «Emma Dante è un’artista, una donna che, partendo da Palermo, dal cuore della sua Palermo – recita la motivazione - ha saputo portare la Sicilia alla ribalta, innervando la grande lezione di Luigi Pirandello, Leonardo Sciascia, Andrea Camilleri, come pure di Ciprì e Maresco o Franco Scaldati, affrontando con coraggio non solo una ricerca linguistica unica, ma anche dando forza scenica a quei temi scomodi e dolorosi che da sempre sembrano connotare la sua terra.

In questa ricerca, Emma Dante ha portato con sé, in un eterno e dolente confronto, il tema della famiglia, quello della morte e del compianto, del sogno e della fantasia, dell’amore e della violenza: elementi con cui ha impregnato la sua creatività e la sua idea di teatro, raggiungendo un linguaggio proprio e riconoscibile. Con ironia, empatia, affetto, Emma Dante ha evocato sul palco un teatro fatto di straordinaria semplicità e umanità, capace di guardare agli ultimi, ai dimenticati, ai reietti, a quelle marginalità umane e urbane che ha raccontato come pochi altri artisti».

Nata nel 1967, diplomata all’Accademia Silvio d’Amico di Roma, dopo una bella carriera di interprete (anche a fianco di Valeria Moriconi), Emma Dante muove i primi passi come regista con la compagnia Sud Costa Occidentale fondata nel 1999 a Palermo, e si fa conosce agli albori di questo nuovo secolo.

Nel 2004 è alla Biennale Teatro con "La scimia", memorabile lavoro tratto da Le due zitelle di Tommaso Landolfi, nella elaborazione scenica di Elena Stancanelli. Chiamata a lavorare nei maggiori teatri del mondo – dal Piccolo Teatro di Milano alla Cómedie Française di Parigi, dal Teatro alla Scala di Milano al Festival di Avignone, a La Colline Théâtre National, al San Carlo di Napoli, al Biondo di Palermo e molti altri – Emma Dante ha moltiplicato i suoi territori di ricerca, affrontando il cinema – il film Via Castellana Bandera presentato alla Mostra di Venezia nel 2013 – il romanzo, la fiaba per bambini.

Al 54esimo Festival Internazionale del Teatro (Venezia, 7 > 21 giugno) Emma Dante presenterà in prima assoluta "I fantasmi di Basile". Dopo la trilogia che porta in scena "La scortecata", "Pupo di zucchero" e "Re Chicchinella", Emma Dante torna all’universo immaginifico e barocco dello scrittore napoletano Giambattista Basile.
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