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Il magazine dell’Ersu per gli studenti

Balarm
La redazione
  • 12 dicembre 2005

L’Ersu Palermo, l’Ente per il diritto allo studio universitario, ha lanciato una nuova rivista per venire incontro alle esigenze degli studenti dell’ateneo palermitano. Si chiama “Io studio” ed è un magazine di sedici pagine a colori in formato tabloid, diretto da Dario Matranga. La pubblicazione è bimestrale e verrà distribuita gratuitamente in trentamila copie a Palermo, Caltanissetta, Agrigento, Enna e Trapani. Al giornale collaborano giornalisti, funzionari dell’ente, professionisti, docenti e studenti universitari. All’interno di questo numero vi è un reportage sulle celebrazioni del bicentenario dell’Università. Inoltre, sono presenti informazioni sui benefici e sui servizi erogati, sugli stage nel mondo del lavoro, sulle borse di studio all'estero, sui tirocini formativi, oltre a consigli sull’alimentazione, sulla contraccezione e sui danni prodotti dalle droghe. La pagina culturale riguarda le iniziative direttamente promosse ma anche quelle organizzate fuori dai canali ufficiali. «Abbiamo voluto mettere in campo – ha detto Antonino Bono, presidente dell’Ersu – uno strumento che possa dare impulso alla vita dell'università, alimentando il dibattito direttamente promosso dagli studenti e dai docenti, ovvero da tutti gli operatori che vorranno collaborare al giornale».
“Io studio”, come scrive nell’editoriale Matranga, «ha una piccola ambizione: informare i propri utenti stando in mezzo a loro, aiutandoli a fugare interrogativi importanti e piccoli dubbi quotidiani, tenendo per mano il maggior numero possibile di ragazzi e ragazze che frequentano l'università di Palermo, aiutandoli a non avere timori reverenziali nei confronti dell'istituzione, prendendo coscienza dei propri diritti, essendo consapevoli dei propri doveri». E aggiunge: «Per la Sicilia aspiriamo ad una nuova generazione che impari a ribellarsi a qualsiasi ingiustizia, piccola o grande, su cui si dovesse inciampare, auspicando la costruzione di una futura classe dirigente che sia educata a non dire mai grazie per gli atti dovuti. Bisogna crescere liberi per sconfiggere la mafia e la clientela, con il contributo di tutte le persone sane». Il direttore dell’Ente, Aldo De Franchis, ha intanto annunciato la volontà di stampare prossimamente i numeri della rivista con carta riciclata per salvaguardare l’ambiente.
da.s.

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