IL SOGNO ROSANERO

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Il Palermo vince a Pescara e ricomincia a volare

Trentesima giornata, 4 marzo 2004, Pescara-Palermo 0-2

  • 5 marzo 2004

Dopo la bella vittoria conquistata domenica scorsa contro il Torino, il Palermo si è trovato subito a dover confermare anche in trasferta il ritrovato feeling con il successo. In uno dei tanti turni infrasettimanali di questa interminabile e massacrante stagione del campionato cadetto, ieri sera la formazione rosanero è scessa in campo a Pescara quasi obbligata ad ottenere un risultato positivo, sia per l’indubbia superiorità tecnica di Toni e compagni nei confronti della squadra di casa, sia per ricominciare a dare una certa continuità di risultati in modo da lasciarsi alle spalle un periodo sicuramente deficitario. E il Palermo non ha deluso le attese; dopo quasi 4 mesi, infatti, è tornato a vincere anche lontano dalle mura amiche, imponendosi con un netto 0-2 che, in concomitanza con alcuni inattesi scivoloni delle altre squadre in lotta per la promozione, rilancia i rosanero al secondo posto solitario in classifica, ad un solo punto dalla capolista Atalanta. Senza dubbio non ci si poteva augurare una serata più positiva.



Da un punto di vista tecnico, la partita non è stata bella; il Palermo è passato in vantaggio dopo appena 4 minuti di gioco grazie alla caparbietà e all’opportunismo del solito Luca Toni, abile a sfruttare un goffo errore della difesa bianconceleste e ad insaccare il pallone alle spalle di Pugliesi. Questa rete ha consentito agli uomini di Guidolin di amministrare bene la partita, affidandosi alla sicurezza di Berti per neutralizzare le poche occasioni create dal Pescara nel tentativo di raddrizzare le sorti dell’incontro; poco spettacolo e grande concretezza, quindi, per il nuovo Palermo formato trasferta che arriva alla fine dei primi 45 minuti senza particolari sofferenze. Nella ripresa non cambia molto: il Pescara non riesce a trovare spazi, chiusi diligentemente dalla diga insormontabile eretta a centrocampo dagli infaticabili gemelli Filippini e da Di Donato, quest’ultimo impegnato anche nel ruolo di playmaker dopo che Guidolin ha deciso di lasciare in panchina Eugenio Corini, ancora alle prese con i postumi di un fastidioso infortunio procuratosi a Terni.

Il Palermo, però, non riesce a chiudere l’incontro e quando Toni colpisce il palo dopo aver dribblato anche il portiere, un briciolo di preoccupazione ha pervaso la mente dei tifosi; ma il tecnico rosanero riesce ad indovinare la mossa giusta facendo entrare in campo il brasiliano Jeda al posto di un Gasbarroni non all’altezza delle ulime esaltanti prestazioni  e al 32° l’ex attaccante vicentino premia la scelta del tecnico segnando la sua seconda rete in maglia rosanero e mettendo in cassaforte il risultato. Il Palermo, finalmente, ha ricominciato a volare alto e la speranza di tutti noi, tifosi e appassionati di questa squadra che ci fa gioire e soffrire, è quella di atterrare soltanto dopo aver raggiunto la meta…

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