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Miti da sfatare in cucina: cinque idee sbagliate che ci portiamo dietro (e a tavola)

Carboidrati a pranzo e proteine a cena, l'importanza dello spuntino, grissini meglio del pane: ecco cinque miti di cucina da sfatare grazie alla scienza della Nutrizione

Laura Napoli
Biologo nutrizionista
  • 19 gennaio 2018

Quante volte vi è capitato di sentire dire che pasta e pane fanno ingrassare o «Elimino il lievito e mangio cracker» o ancora sentire vostra nonna al telefono che ha appena sentito dalla televisione quanto il nuovissimo infuso fatto con le erbe colte sul Monte Fuji una notte invernale di luna piena «è l’ideale per bruciare i grassi senza rinunciare a mangiare qualsiasi porcheria?».

Diciamocelo, quante ne sentiamo ogni giorno? Tuttavia, quanto di quello che le nostre orecchie sono abituate a sentire è vero? E quante cose sono in realtà solo dicerie senza fondamenti scientifici?

Ecco le prime cinque frasi fatte, miti da sfatare per farli uscire per sempre dalla nostra cucina e dalla nostra dispensa.

Il primo: "Carboidrati a pranzo, proteine a cena…". Partiamo con questo classico intramontabile, ma è vero al 100%? Di base, le calorie giornaliere vanno distribuite precisamente nell’arco della giornata ma un pasto sano ed equilibrato, a mio avviso, deve sempre comprendere una quota di carboidrati, una di proteine e una di grassi.

Naturalmente, se guardiamo i carboidrati per quello che sono, ossia fonte energetica, è facile intuire che il loro consumo prevalente deve essere in un orario della giornata in cui ci serve maggiore energia, energia a cui il nostro corpo deve attingere e non immagazzinare.

Ecco perché a pranzo la quota di carboidrati sotto forma di pasta, riso, cereali integrali (farro, orzo, avena, grano saraceno, ecc) deve essere maggiore rispetto alle proteine. Se accompagnerete il vostro piatto di pasta (o altro) con delle verdure (fibre, minerali e vitamine), un cucchiaio di parmigiano (proteine) e un cucchiaio di olio EVO (grassi omega 6) avrete davanti un pranzo sano e completo.

Il secondo: "La Frutta non fa ingrassare, mangiane quanta ne vuoi". Mi dispiace distruggere questa credenza ma, ahimè, non è così.

La frutta è un alimento che deve essere presente nella nostra alimentazione in quanto fonte di fibre e vitamine, importanti per il corretto funzionamento del nostro corpo. La frutta benché sia poco calorica (una mela di medie dimensioni apporta circa 80 Kcal) è composta da acqua e zucchero (il fruttosio).

Zuccheri semplici che, a differenza di quelli complessi (presenti nella pasta, nel pane e nei cerali integrali), una volta ingeriti vanno subito nel sangue innalzando così repentinamente i nostri livelli di glicemia e di conseguenza quelli di insulina. Dunque il loro consumo deve essere assolutamente equilibrato.

Il terzo: "Legumi e patate sono verdure". I legumi secchi (lenticchie, fagioli, ceci, piselli, fave, soia) non sono paragonabili a verdure e ortaggi perché diversa è la composizione nutrizionale.

I legumi secchi sono delle proteine vegetali, ricchi di fibre e vitamine, con una componete abbastanza predominante di carboidrati. Ciò vuol dire che quando fate la pasta con i fagioli, per esempio, se "calate" 120 grammi di pasta + 150 grammi di fagioli state di fatto mangiando quasi il doppio di carboidrati nel pasto.

Se parliamo dei legumi freschi (quelli più utilizzati sono i piselli e le fave) allora il discorso cambia perché rispetto ai loro “cugini” secchi, hanno un contenuto maggiore di acqua e meno di carboidrati e proteine. I legumi freschi, sicuramente, sono più paragonabili agli ortaggi.

Le patate, invece, non sono verdure ma tuberi che contengono, a differenza di verdure e ortaggi, un cospicuo quantitativo di glucidi (zuccheri) sotto forma di amido, fibre, vitamine e minerali: è quindi importante non eccedere nelle dosi ed sono pertanto consigliate in sostituzione dei cereali, pasta e pane.

Il quarto: "Non ho fame, meglio così salto gli spuntini". Niente di più sbagliato per due motivi: il primo, banalmente, è quello di non avere effettiva fame a metà mattinata (o pomeriggio) per poi, però, arrivare ai pasti più affamati del tuo zio scapolo a Pasquetta.

Il secondo motivo è la diminuzione del metabolismo: meno mangiamo, più il nostro metabolismo si assopisce e più rischiamo di ingrassare con poco. Frase tipica è proprio quella «Dottoressa non mangio nulla ma ingrasso ugualmente».

Il quint: "Snack leggeri come crackers, grissini, ecc". Molto spesso, anche per comodità, la frutta tanto amata da noi nutrizionisti e inserita accuratamente fuori pasto (spuntino e merenda), viene sostituita da alimenti ritenuti leggeri (a volte perché integrali) e senza grassi.

Tutti questi prodotti da forno, di fatto, sono conservati a lunga scadenza, ciò vuol dire che non è più il semplice panino del panificio composto solo da acqua, farina (va bene integrale) e lievito ma da una lunga lista di agenti lievitanti, sale, latte, olii, ecc.

Lo spuntino ideale deve essere a base di frutta fresca o secca (mandorle, noci, nocciole, ecc) oppure, per chi fa sport, un bocconcino integrale con delle fette di bresaola o fesa di tacchino.

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