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Nuovo look a Mondello? La piazza comincia dal colore

Nuovi colori a Mondello: online la consultazione pubblica lanciata dal comitato Salvare Mondello e dallo Studio Agnello & associati per proporre un restyling della piazza

  • 20 agosto 2015

Se per i molti apocalittici palermitani, la borgata di Mondello sarebbe rimasta immutata nel tempo, tra bar che chiudono i battenti, incuria e costruzioni ammassate, il presente smentisce o riformula persino le opinioni più drastiche.

Anche Mondello è pronta a cambiare look, e stavolta non saranno le cabine a fare la differenza, bensì le tinte della sua famosa piazza.

È da poco online la consultazione condivisa sul Piano Colore per la riqualificazione urbana della piazza della borgata marinara palermitana, ridata a nuova luce tra proposte di stili sgargianti, simili a quelli delle Cinque Terre e Portofino, o dal tipico bianco Levanzo.

La curiosa idea nasce da una proposta del comitato Salvare Mondello, in collaborazione con lo Studio Agnello & associati, già da anni dedito a progetti su opere pubbliche a Palermo e sul litorale di Mondello.

«L’aspetto visibile di Mondello paese è molto importante e, anche se in ritardo, la borgata esige un restyling che ne valorizzi risorse e spazi- afferma Riccardo Agnello, coordinatore del comitato Salvare Mondello-. Per questo, abbiamo lanciato un sondaggio accessibile a tutti, anche ai non addetti ai lavori, attraverso tre pratiche proposte di stili, Portofino, Levanzo e Cinque Terre. A settembre i risultati e i commenti, già oltre la soglia mille, verranno fascicolati e inviati all’amministrazione comunale alla Sovrintendenza ai monumenti».

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Ma basterà davvero solo il colore degli edifici intorno alla piazza a rifare il look della borgata? Di sicuro il progetto ha tutta l’aria di un primo passo verso il miglioramento dell’architettura estetica e della gestione logistica dell'area pubblica.

Si tratta di un rinnovamento complesso, cui è chiamato in appello anche il Comune: rinnovare la città significa migliorarne non solo l’estetica, ma eliminarne disservizi o problematiche, e soprattutto incentivarne investimenti.

«Il nostro progetto sul Piano Colore, in realtà, è il tassello di una rete molto diramata, un piccolo messaggio diretto alle amministrazioni competenti-continua Agnello- per richiamare l’attenzione su altre problematiche, quali il piano commerciale, il piano traffico, la pedonalizzazione, la riduzione delle macchine sul paese, tutti aspetti importanti e concorrenti a rendere Mondello alla pari di altri luoghi marittimi».

Colori, rumori e sapori, Mondello ha bisogno di tanto altro, insomma, ma sarà davvero il colore la bacchetta magica? Senz’altro sarà un incentivo, si spera, ad amare ancor più i beni pubblici, e perché no a nobilitarli e vivacizzarli. Intanto, non ci resta che aspettare settembre per scoprire l’esito del nuovo stile scelto dai palermitani.

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