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Paladini e cavalieri al Festival di Morgana

La manifestazione, che sarà coordinata da Rosario Perricone, prevede la partecipazione di tre delle compagnie di pupari più importanti della città

  • 5 novembre 2003

L'opera dei pupi è una delle più antiche e caratteristiche forme di spettacolo della nostra Isola. Un'arte, nata nella Palermo della seconda metà dell'ottocento, che per anni ha anche rappresentato un valido mezzo per la trasmissione della cultura e della tradizione. E' proprio nel rispetto della tradizione, ma sulla scia dell’evoluzione di questa forma d’arte, che anche quest'anno, il Museo Internazionale delle Marionette "Antonio Pasqualino" di Palermo, ripropone dal 7 al 21 novembre il Festival di Morgana; una rassegna di 10 spettacoli interamente dedicati all'opera dei pupi palermitana e giunta quest'anno alla sua XXVIII edizione.

La manifestazione, che sarà coordinata da Rosario Perricone, prevede la partecipazione di tre delle compagnie di pupari più importanti della città: la compagnia "Carlo Magno" di Enzo Mancuso, la "Agramante" di Vincenzo Argento e la "Bradamante" di Nino Cuticchio. «Nonostante le difficoltà che le compagnie hanno dovuto affrontare - spiega Perricone - e nonostante il calo d'interesse da parte della gente, negli ultimi anni si è registrato un aumento della qualità degli spettacoli che i pupari continuano ad adattare alle esigenze del pubblico e, più in generale, della società». Accanto alle rappresentazioni dei pupi tradizionalmente ispirate alla letteratura epico-cavalleresca, il festival propone quest’anno anche due momenti dedicati prevalentemente ai bambini. Domenica 9 novembre andrà in scena "Il bambino dai pollici verdi" a cura di Cecilia Di Vita, una rappresentazione del teatro delle ombre che è un’altra antichissima forma di spettacolo.



«Tagli, disegni, provi e riprovi - ha detto la Di Vita - finché ti rendi conto che ti sei creato un tuo piccolo mondo da portare in scena. Uno spettacolo povero di effetti ma ricco di fascino. Bastano una lampada e le figure che ho ritagliato dal cartone per raccontare la mia favola». Domenica 16 novembre invece sarà la volta delle "ombre" di Elisabetta Giacone con "L'essenziale è invisibile agli occhi". Nel corso della rassegna saranno anche presentati due libri: "Il volto del tempo" di Rosario Perricone e "Musei, comunità, pubbliche relazioni" di Mario Giacomarra e Romina Mancuso. Dulcis in fundo, sabato 15 novembre sarà inaugurata "Gifts", una mostra della collezione degli oltre 3500 oggetti che sono stati donati al museo nel corso dei suoi 28 anni di vita. Tutte le attività in calendario quest'anno saranno ospitate nei locali del “Antonio Pasqualino”.

«Abbiamo scelto i nostri locali come fulcro delle attività del Festival - ha detto la direttrice Janne Vibaek Pasqualino - per offrire ai visitatori l'occasione di vedere l'attuale allestimento museografico, anche in vista del prossimo trasferimento del museo nei nuovi locali del vicino Hotel de France». Un plauso alla rassegna arriva anche dall’Amministrazione comunale e dall’Assessorato regionale ai Beni Culturali, che già da anni sono impegnati nella rivalutazione delle risorse culturali e artistiche della nostra terra. A patrocinare la manifestazione: il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Regione Siciliana, il Comune di Palermo, l'Università di Palermo e la Fondazione Banco di Sicilia. Il costo dei biglietti per gli spettacoli è di 6 euro (intero) e 3 euro (ridotto) e si possono acquistare presso il Museo Internazionale delle Marionette, in via Butera, 1. Per ricevere ulteriori informazioni si può chiamare lo 091 328060 o si può visitare il sito internet www.museomarionettepalermo.it

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