Monreale celebra i 400 anni del Santissimo Crocifisso: la festa nel segno della rinascita
Fede, tradizione e identità si intrecciano in un anniversario di straordinaria importanza per uno degli eventi religiosi e popolari più significativi della Sicilia
Fede, tradizione e identità si intrecciano in un anniversario di straordinaria importanza: la città di Monreale si appresta a celebrare la 400ª edizione della Festa del Santissimo Crocifisso, uno degli eventi religiosi e popolari più significativi della Sicilia che si svolge quest'anno dal 25 aprile al 3 maggio.
L’edizione 2026 assume un valore che va oltre la celebrazione: rappresenta il simbolo della rinascita di un’intera comunità, segnata profondamente dai tragici fatti del 27 aprile 2025, quando una sparatoria sconvolse la città causando la morte dei giovani Andrea Miceli, Massimo Pirozzo e Salvo Turdo.
Nel segno della memoria e della speranza, l’Amministrazione comunale ha voluto fortemente rilanciare la festa, restituendole il suo ruolo centrale nella vita cittadina. In occasione della conferenza stampa di presentazione, sono stati invitati anche i genitori dei tre ragazzi, a testimonianza di un legame profondo tra memoria, giustizia e futuro.
La Festa del Santissimo Crocifisso affonda le sue radici nel XVII secolo, quando - secondo la tradizione - il simulacro del Cristo crocifisso venne invocato dalla popolazione monrealese in un momento di grave calamità. Da allora, il Crocifisso è divenuto simbolo di protezione e devozione collettiva. Nel corso dei secoli, la festa ha assunto una dimensione sempre più ampia, intrecciando riti religiosi, processioni solenni e manifestazioni popolari, fino a diventare uno degli eventi più identitari della Sicilia occidentale. La celebrazione del 400° anniversario rappresenta dunque non solo un traguardo storico, ma anche un ponte tra passato e futuro.
Quella del 2026 è una festa che guarda avanti, senza dimenticare. Il programma (leggi qui il programma completo) è stato costruito con un forte valore simbolico: accanto agli appuntamenti tradizionali, trovano spazio momenti di riflessione, memoria e partecipazione civile. Il ritorno della festa dopo la sospensione dello scorso anno assume così il significato di una rinascita condivisa, capace di restituire fiducia, sicurezza e senso di comunità.
Tra gli appuntamenti più significativi della 400ª edizione ricordiamo l’inaugurazione ufficiale con spettacoli al Teatro Imperia e in Piazza Guglielmo II, il video mapping celebrativo dei 400 anni, gli spettacoli artistici e coreografici sulle pareti del Duomo e gli eventi dedicati alla memoria delle vittime del 2025.
E poi ancora i due concertoni in piazza con Nina Zilli (1 maggio) e Rocco Hunt (il 2 maggio), gli spettacoli folkloristici e performance musicali di rilievo; il suggestivo drone show sul Monte Caputo e le spettacolari luminarie artistiche (Music Light). Non manca poi la solenne processione del Santissimo Crocifisso, momento culminante della festa insieme ai tradizionali giochi pirotecnici finali.
«Celebrare i 400 anni della Festa del Santissimo Crocifisso significa riaffermare l’identità più profonda della nostra città - ha dichiarato il sindaco Alberto Arcidiacono -. Quest’anno, più che mai, questa festa rappresenta la rinascita di Monreale, una comunità che ha sofferto ma che ha saputo reagire con dignità, unità e speranza».
«Abbiamo lavorato per costruire un programma all’altezza di un anniversario storico, capace di coniugare tradizione e innovazione - aggiunge l’assessore agli Spettacoli Salvo Giangreco -. Sarà una festa partecipata, inclusiva, che parla a tutte le generazioni e che restituisce alla città la gioia dello stare insieme».
«Questo anniversario non è solo una ricorrenza, ma un momento di riflessione collettiva - sottolinea l'onorevole e presidente del Consiglio comunale Marco Intravaia -. La presenza delle famiglie dei tre giovani scomparsi testimonia il nostro impegno a non dimenticare e a trasformare il dolore in forza per costruire una comunità più unita».
L’edizione 2026 assume un valore che va oltre la celebrazione: rappresenta il simbolo della rinascita di un’intera comunità, segnata profondamente dai tragici fatti del 27 aprile 2025, quando una sparatoria sconvolse la città causando la morte dei giovani Andrea Miceli, Massimo Pirozzo e Salvo Turdo.
Nel segno della memoria e della speranza, l’Amministrazione comunale ha voluto fortemente rilanciare la festa, restituendole il suo ruolo centrale nella vita cittadina. In occasione della conferenza stampa di presentazione, sono stati invitati anche i genitori dei tre ragazzi, a testimonianza di un legame profondo tra memoria, giustizia e futuro.
La Festa del Santissimo Crocifisso affonda le sue radici nel XVII secolo, quando - secondo la tradizione - il simulacro del Cristo crocifisso venne invocato dalla popolazione monrealese in un momento di grave calamità. Da allora, il Crocifisso è divenuto simbolo di protezione e devozione collettiva. Nel corso dei secoli, la festa ha assunto una dimensione sempre più ampia, intrecciando riti religiosi, processioni solenni e manifestazioni popolari, fino a diventare uno degli eventi più identitari della Sicilia occidentale. La celebrazione del 400° anniversario rappresenta dunque non solo un traguardo storico, ma anche un ponte tra passato e futuro.
Quella del 2026 è una festa che guarda avanti, senza dimenticare. Il programma (leggi qui il programma completo) è stato costruito con un forte valore simbolico: accanto agli appuntamenti tradizionali, trovano spazio momenti di riflessione, memoria e partecipazione civile. Il ritorno della festa dopo la sospensione dello scorso anno assume così il significato di una rinascita condivisa, capace di restituire fiducia, sicurezza e senso di comunità.
Tra gli appuntamenti più significativi della 400ª edizione ricordiamo l’inaugurazione ufficiale con spettacoli al Teatro Imperia e in Piazza Guglielmo II, il video mapping celebrativo dei 400 anni, gli spettacoli artistici e coreografici sulle pareti del Duomo e gli eventi dedicati alla memoria delle vittime del 2025.
E poi ancora i due concertoni in piazza con Nina Zilli (1 maggio) e Rocco Hunt (il 2 maggio), gli spettacoli folkloristici e performance musicali di rilievo; il suggestivo drone show sul Monte Caputo e le spettacolari luminarie artistiche (Music Light). Non manca poi la solenne processione del Santissimo Crocifisso, momento culminante della festa insieme ai tradizionali giochi pirotecnici finali.
«Celebrare i 400 anni della Festa del Santissimo Crocifisso significa riaffermare l’identità più profonda della nostra città - ha dichiarato il sindaco Alberto Arcidiacono -. Quest’anno, più che mai, questa festa rappresenta la rinascita di Monreale, una comunità che ha sofferto ma che ha saputo reagire con dignità, unità e speranza».
«Abbiamo lavorato per costruire un programma all’altezza di un anniversario storico, capace di coniugare tradizione e innovazione - aggiunge l’assessore agli Spettacoli Salvo Giangreco -. Sarà una festa partecipata, inclusiva, che parla a tutte le generazioni e che restituisce alla città la gioia dello stare insieme».
«Questo anniversario non è solo una ricorrenza, ma un momento di riflessione collettiva - sottolinea l'onorevole e presidente del Consiglio comunale Marco Intravaia -. La presenza delle famiglie dei tre giovani scomparsi testimonia il nostro impegno a non dimenticare e a trasformare il dolore in forza per costruire una comunità più unita».
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