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Promuovere il territorio è diventata la sua "arte": chi è il videomaker trapanese che valorizza la Sicilia

Francesco Siro Brigiano, siciliano dagli "occhi limpidi", è un freelance, che realizza lavori unici dall'impronta giornalistica e cinematografica, sempre alla ricerca di dettagli

Jana Cardinale
Giornalista
  • 3 giugno 2021

Francesco Siro Brigiano

Lo stile silenzioso dell'amore quotidiano che si dedica, con un talento innato e motivato, al territorio che ci circonda. Con un approccio discreto e la forza, dirompente, delle idee e della creatività. Francesco Siro Brigiano, trapanese, è un videomakar di successo; un freelance, che realizza lavori unici dall'impronta giornalistica e cinematografica, sempre alla ricerca di dettagli. Con sfumature e tocco personali, creando immagini dalla forte carica emotiva.

Suggestioni importanti, quelle evocate dai suoi lavori, che raccontano, immagine dopo immagine, una città e un luogo che ha bisogno di occhi limpidi per esprimere al meglio tutta la propria ricchezza. Tutta la propria storia. Con un curriculum di prestigio, che cresce con le esperienze del territorio, Francesco ha collezionato traguardi importanti: nel 2017 è riuscito con il suo corto ispirazionale dal titolo “Take my hand” a impressionare le giurie del Los Angeles Film Awards e del Festigious, con una regia profonda e un'intensità straordinaria. Con la sua stessa sceneggiatura “Take my hand” si è aggiudicato la vittoria del Los Angeles Film Awards, nella categoria “Best Inspirational”, e del festival internazionale Festigious, nella sezione “Inspirational”.



Lunga la sua esperienza maturata a fianco del Luglio Musicale Trapanese e con gli Amici della Musica, già come editor, regia, post produzione, è stato filmmaker ufficiale del Cous Cous Fest di San Vito Lo Capo, realizzando spot e videoclip particolarmente apprezzati. Per il Comune di Trapani ha prodotto il video ‘Trapani bellezza incontaminata”, per ridare voce al capoluogo dopo la pandemia, con l’auspicio di un’uscita forte, decisa e definitiva dal lockdown che ha piegato la città e le sue risorse. Uno slogan che ha colpito nel segno e che ha reso l'idea di quanta bellezza soffocata fosse racchiusa in quei lunghi giorni di silenzio e paura, pronta a liberarsi e tornare tra la vita e tra la sua gente.

«Adesso sono stato impegnato nella realizzazione di “Krunk”, un videoclip musicale per Alessio Pianelli, trapanese, che fa parte dei migliori violoncellisti italiani della nuova generazione, realizzato per l’esordio del suo album che finora ha vinto sette premi - oltre che al Vancouver Independent Film Festival e al Roma Short Film Festival per il Miglior Music Video - ed è stato selezionato per il Lift-Off Global Network che si svolgerà a Tokyo – dice - . In Giappone la musica di Alessio funziona bene e sono molto contento di aver contribuito alla diffusione delle sue potenzialità e del suo carisma, dove la musica classica viene molto seguita».

Francesco è stato anche inserito in ‘Trapani Film Commission West Sicily’, in una equipe con attori, musicisti, tecnici del territorio, che supportano le produzioni che arrivano da fuori. Nel 2019 per "Trapani Western Sicily" ha realizzato un video per l'Europeade, il festival internazionale del folclore, che ha avuto un riscontro straordinario: circa un milione di visualizzazioni. Oggi sta lavorando a un video suo, autoprodotto, dal taglio fantascientifico, «per parlare in tono poetico della nostra vita»; il cui protagonista sarà l'attore trapanese Mauro Spitaleri.

E a proposito della sua vita personale, Francesco è papà di una bambina, che oggi ha 9 anni, e che ogni tanto ‘piazza’ nei suoi lavori. La si vede, ad esempio, all'inizio del video ‘Trapani bellezza incontaminata’, e anche in un altro video-spot realizzato per uno studio dentistico, «perché è divertente – dice - perché diventano ricordi alternativi, che sono una parte di noi. L'ho fatto nel tempo e lo farò sempre, perché mi piace incorniciare gli affetti così».

Francesco ha partecipato recentemente alla fotografia, al montaggio e gli effetti visivi di un cortometraggio che si chiama Huston avete un problema, per la regia di Giancarlo Figuccio, prodotto da Alessandro Costa del Cine Teatro Ariston di Trapani, che è stato selezionato nella quindicina dei corti per il Festival del Cinema di San Vito Lo Capo, il “Festival del Cinema Italiano”, che terrà la serata di premiazione il 12 giugno prossimo. «Una bellissima sorpresa – dice – non ce l’aspettavamo e ne siamo onorati, considerato che in giuria ci sono nomi noti e altamente qualificati che hanno esaminato lavori provenienti da tutta l'Italia».

La promozione del territorio, dei suoi paesaggi, dell'unicità del richiamo turistico esercitato da sempre, è ormai la sua arte più grande, anche se, con la naturalezza e la modestia che gli appartiene, confessa, non era una volontà precisa. «Questa tipologia, però, ha sempre funzionato tantissimo».

E quindi è ben lieto che gli effetti siano dei migliori. Tante le opere realizzate: "Alla luce", nel 2005, quale miglior corto de "IlCorto.it", la festa internazionale del corto di Roma; è stato vincitore dell’Imperia Film Fest, premiato per la migliore animazione e finalista in "Cortoons" Roma; è stato premiato al TMC London Film Festival e ha realizzato documentari per Rai5 e Sky Classica. Da poco ha realizzato, nell’anno che celebra Dante, la regia televisiva per "Après une lecture du Dante", un concerto per piano, per la Yamaha Music Europe (in onda dal mese di settembre in 40 paesi in tutto il mondo e nei canali ufficiali Yamaha). «Abbiamo girato alla Chiesa del Collegio con l’ausilio di ben sette telecamere per una tv che vanta un circuito di oltre 40 paesi al mondo. Un omaggio a Trapani, che avrà un palcoscenico sterminato, di grande intensità».

La sua tecnica, il suo sentire e il suo impegno, si confermano garanzia di fortuna e di consensi, per un territorio che trova nel suo sguardo il pulsante migliore per le emozioni che restano.
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