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Pronta da 10 anni ma chiusa: una petizione per la stazione (abbandonata) di Palermo

A Palermo c'è una stazione dove i treni passano ma non si fermano. Il paradosso di una fermata ferroviaria già esistente e attrezzata ma di fatto mai utilizzata

Balarm
La redazione
  • 8 aprile 2026

La Stazione Maredolce a Brancaccio (Foto di Palermo in Progress)

A Palermo c'è una stazione dove i treni passano ma non si fermano. Il paradosso di una fermata ferroviaria sostanzialmente pronta, esistente ma di fatto inutilizzata. È la situazione in cui da anni si trova la stazione Maredolce, nel quartiere Brancaccio. C'è anche una petizione online, che ha uperato le mille firme, per chiederne l'apertura.

La realizzazione della suddetta sosta, situata all'interno di un quartiere periferico, è stata appunto inserita all'interno del grosso disegno del raddoppio del passante ferroviario, il metrotreno che collega la stazione centrale di Palermo con l'aeroporto di Punta Raisi. Anche la stazione Maredolce doveva avere questa funzione: collegare nel giro di mezz'ora una zona periferica, come quella di Brancaccio, all'aereporto di Palermo Falcone Borsellino.

Già dal 2015 la fermata risulta ufficialmente pronta e definita in ogni sua parte, tuttavia è rimasta purtroppo isolata e abbandonata, divenendo anche oggetto di atti vandalici. Inoltre, paradossalmente, dalla stazione di Maredolce passano i treni che vanno da Cefalù a Punta Raisi e da Termini Imerese a Punta Raisi. Si tratta di linee attive, soprattutto nel periodo estivo, che attraversano Maredolce senza però effettuare alcuna fermata.

A riaccendere i riflettori è stato il blog Sicilia in Progress, gestito da ricercatori ed esperti in trasporti e mobilità. «C’è qualcosa di profondamente sbagliato nella storia della stazione Maredolce - scrive Roberto Di Maria, ingegnere di Sicilia in Progress -. Non è solo una fermata ferroviaria chiusa: è il simbolo di come a Palermo si riescano a completare opere pubbliche senza poi riuscire ad attivarle».

Attualmente la stazione è irraggiungibile e chiusa al pubblico. Tuttavia, la struttura potrebbe essere messa in esercizio in pochissimo tempo, in quanto i lavori sono già stati fatti: ci sono i sottopassaggi che collegano un binario all'altro, le tabelle segnaletiche e i pannelli luminosi. C'è anche un parcheggio, come in quasi tutte le fermate del passante.

La sua attivazione segnerebbe anche un passo avanti verso una Palermo più sostenibile, ove i cittadini preferiscono l'utilizzo del mezzo pubblico a quello della propria auto potenzialmente inquinante. Da qui sarebbe possibile raggiungere i punti più importanti della città, tra cui il centro storico. Si tratta, infatti, di una stazione al centro di un passante ferroviario che collega longitudinalmente tutto il capoluogo siciliano. I residenti potrebbero arrivare nel giro di pochi minuti a Orleans, Notarbartolo, Punta Raisi e in tutta la parte nord della città.

«I treni passano ogni giorno davanti a una stazione pronta, realizzata con soldi pubblici, persino inaugurata 10 anni fa (era il 16 febbraio 2016) e mai entrata realmente in funzione. Passano i mesi, passano gli anni, ma una data di apertura ancora non esiste», scrive il blog.

In un video "Sicilia in Progress" ha chiesto notizie al sindaco Roberto Lagalla e all'assessore regionale alle Infrastrutture, Alessandro Aricò (guardalo qui): entrambi ribadiscono la necessità e l'importanza di riattivare la stazione di Maredolce.

«Ancora nulla di fatto - ribadisce l'ingegnere Di Maria -, nessuna spiegazione della mancata apertura mentre i cittadini continuano ad aspettare. Ma, a differenza delle istituzioni, non rimangono inerti. La petizione che abbiamo lanciato l’anno scorso ha raggiunto 1095 firme e continua a crescere: invitiamo anzi chi legge a firmare e fare firmare. Non si tratta soltanto di far crescere un numero: si tratta di chiedere una cosa semplice e legittima, cioè l’apertura di una infrastruttura già realizzata».
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