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Quel monumento scomparso e sostituito di nascosto: la "Croce dei Vespri" di Palermo

Una piazza del centro storico di Palermo oggi frequentatissima ospita una colonna a simbolo di quanto i siciliani siano forti (quando vogliono): la storia curiosa

Santi Gnoffo
Ricercatore storico e delle Tradizioni popolari siciliane
  • 24 giugno 2019

Un'antica cartolina con la colonna - quella nuova - di piazza Croce dei Vespri a Palermo

Il lunedì di Pasqua del 30 marzo 1282, all'ora "dei vespri" (tramonto) scoppia a Palermo la rivolta denominata appunto "del Vespro": bersaglio della rivolta furono i dominatori francesi, gli Angioini, percepiti come oppressori (da Palermo i moti si sparsero presto all'intera Sicilia e i francesi vennero espulsi, le "guerre del Vespro" si conclusero definitivamente con il trattato di Avignone del 1372).

Un’antica tradizione, mai documentata da fonti storiche, riferisce che 2mila francesi furono uccisi e seppelliti nel piano di Sant’Anna la Misericordiosa (odierna piazza Croce dei Vespri), in prossimità del palazzo che ospitava il Giustiziere del Val di Mazara Giovanni di Saint Remy.

A tal proposito lo storico Fazello scrive che un altro posto in cui furono seppelliti fu in prossimità della chiesa di San Cosma e Damiano, in ogni caso, questo massacro fu condotto in tutta la Sicilia.

Dopo alcuni secoli, la pietà dei cittadini palermitani eresse, era il 17 agosto 1773, una croce nel piano di Sant’Anna dove c’era già un ossario dei soldati francesi.

Le prime notizie in merito le scrive il marchese di Villafranca nel suo "Palermo D’Oggigiorno". Il Salinas, invece, asserisce che la colonna fu eretta nel 1714 per volontà del re di Sicilia Vittorio Amedeo di Savoia, probabilmente in relazione con le origini francesi della moglie. Lo stesso Salinas, riporta che nel corso d’opera di innalzare la colonna, si rinvenne una gran moltitudine di ossa umane.

Ritornando alla colonna eretta nel 1737: era sormontata da un capitello rovesciato del XIII secolo, in cima c’era una croce di ferro. In questa piazzetta, denominata anche "Valguarnera" in quanto qui si affaccia il famoso - grazie al film "Il Gattopardo" - palazzo Ganci- Valguarnera, questo monumento rimase sino al 1782, anno in cui fu rimossa dal centro della piazza perché d’impaccio alle carrozze che si recavano al vicino Teatro di Santa Cecilia ed anche allo stesso palazzo Valguarnera.

Fu proprio il principe di Ganci e Valguarnera che in occasione della pavimentazione della piazza la fece spostare a spese sue all’angolo del convento e il Villabianca scrive che questo spostamento avvenne di notte per evitare il disappunto del popolo palermitano.

Però nel 1873, il Municipio di Palermo a conclusione del VI Centenario del Vespro Siciliano, ricollocò il monumento al centro della piazza ma siccome il monumento era ormai deteriorato, si diede incarico all’architetto del Comune Marco Antonio Fichera di disegnarne uno nuovo simile al precedente.

Nel nuovo monumento, tuttavia, il capitello non è rovesciato come quello originale e la croce non è più di ferro ma di marmo.

Il monumento era recintato da spade ed alabarde incrociate ed era posto su tre gradini. Il Salinas riuscì a trovare il vecchio monumento che fu ricollocato nel primo cortile del Museo Nazionale di Palermo dove rimase fino al Dopoguerra e poi alla Sopraintendenza alle Gallerie.

Da allora, della colonna, non si hanno più notizie. La nuova colonna del Vespro non ha più l’artistica recinzione e molte persone, ancora oggi, non conoscono il vero significato del monumento.

Forse il nome della piazza (Croce dei Vespri) ci dà indizzi sul motivo.

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