CINEMA E TV

Sanremo con De Martino e (forse) anche Tony Pitony: le voci che ci fanno ben sperare

Che l'artista siracusano abbia in serbo sempre sorprese non ci sono dubbi, ma forse una di queste riguarda proprio il Festival. Tutti i dettagli nell'articolo

Balarm
La redazione
  • Pubblicato il
    9 settembre 2026

Tony Pitony

Dopo il duetto a Sanremo con la talentuosa Ditonellapiaga, l'EstaTONY che ha portato l'artista ben due volte a Bagheria e tante altre in giro per l'Isola, adesso il nostro Elvis siciliano torna a far parlare di sé. Che Tony Pitony abbia in serbo sempre sorprese non ci sono dubbi: basti pensare all'ultima data al Piccolo Parco Urbano di Bagheria e all'ingresso sul palco del mitico Gaetano Giunta, tiktoker palermitano e di Riccardo De Marco di Geopop, noto giornale di divulgazione scientifica. Resta imprevedibile, anche quando parliamo di Sanremo.

Tony Pitony a Sanremo

Sì, perché allo scorso Festivalci ha lasciati col fiato sospeso fino all'ultimo. Lo abbiamo visto mettersi in gioco col Fanta Sanremo con le sfide più disparate, per non parlare della performance durante la serata dei duetti con Ditonellapiaga, dove hanno interpretato magistralmente "The Lady is a Tramp". E se il prossimo non fosse diverso, anzi con più colpi di scena? Sembrerebbe proprio di sì. Si vocifera, secondo quanto riporta Il Quotidiano nazionale, che insieme al nuovo conduttore Stefano De Martino ci sia il nostro Tony Pitony.

Non ci sono né conferme, né smentite, soltanto qualche rumors che ci fanno ben sperare. Quest'anno comunque ci attende un Festival diverso e su questo non ci sono dubbi: a condurre le cinque serate della musica italiana sarà Stefano De Martino che sembrerebbe avere in mente un format più fresco, con più internazionalità e con ospiti d'eccezione. Un piano che potrebbe farci pensare ancora di più a Tony Pitony, ma ovviamente sarà il tempo a darci le giuste risposte.

Nel frattempo, non ci resta che immaginarlo dividere il palco dell'Ariston con Stefano De Martino con le sue gag imprevedibili e il suo incredibile talento che lo ha portato fin dov'è adesso.

Chi è Tony Pitony

C’è chi lo ama e chi lo odia, ma dopo quest'estate è diventato un vero e proprio fenomeno. Chi lo considera un genio e chi lo liquida come uno che dice cose sconce solo per attirare attenzione. Tony Pitony sta esattamente in mezzo a questa frattura e non fa nulla per ricucirla, anzi sembra alimentarla, perché è da lì che nasce il suo racconto.

Siracusano, classe 1996. Fine. Di lui sappiamo solo questo. Il resto è coperto da una maschera iconica, quella di Elvis, diventata ormai più Pitony che Presley. La prima apparizione pubblica è alle audizioni di X Factor e ariva mascherato. Canta "Hallelujah" di Cohen in una versione ironica e neomelodica. Spiazza tutti. Tre no e un solo sì, quello di Mika, che sembra l’unico a intuire che dietro quell’operazione strana e borderline c’è una voce vera e un’idea che va oltre il talent. In giuria c’è anche Emma che dice di no (tenetelo a mente!).

Dopo quella comparsa, il silenzio. Qualche live in Sicilia, locali, festival, ma il punto di svolta non arriva da un palco importante ma dai social, da un video con Marco Castello, amico e complice artistico. Una rivisitazione della sigla delle "Gocciole" fatta quasi per gioco in modo del tutto. Poi altri video, esibizioni che girano di chat in chat. Da lì esplode il fenomeno.

Musicalmente Tony attraversa pop, funk, rnb. Versioni acustiche comprese. Sempre con ironia. Senza appesantire. Anche quando tocca temi delicati lo fa con una leggerezza che non è superficialità ma scelta precisa. E conquista anche chi all’inizio gli aveva detto no. Emma compresa.
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