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È iniziata la guerra alla plastica: una scuola siciliana mette al bando bottigliette & co

È il primo istituto in Italia a vietare l'uso della plastica quindi bottigliette o bicchierini da caffè: si tratta dell'istituto Bersagliere Urso-Mendola di Favara (Agrigento)

Giuliana Imburgia
Giurista e fashion addicted
  • 21 febbraio 2019

Basta chiacchiere, per salvare il pianeta quello che conta sono solo i fatti. L’istituto Bersagliere Urso-Mendola di Favara, in provincia di Agrigento, è il primo istituto scolastico in Italia ad aver aderito alla campagna ambientalista #StopSingleUsePlastic lanciata dall’associazione Marevivo (scopri di più sull'iniziativa nazionale) e ad aver bandito l’uso di bottigliette di plastica nella scuola.

Nella speranza di un mare più pulito e di ridurre l’enorme e angosciante problema dell’inquinamento ambientale, i piccoli studenti della scuola si sono uniti, con grande convinzione e fermezza, nel portare avanti il Progetto Scuola Plastic Free di Marevivo.

A scuola, infatti, niente più bottigliette di plastica, cannucce o bicchierini di plastica per il caffè: grazie ad uno sponsor, la PattiTour Viaggi di Favara, sono state distribuite ad alunni e docenti 300 borracce di alluminio.

«Il progetto è stato fin da subito accolto con gande entusiasmo sia dal corpo docente, sia dagli alunni che dai loro genitori – spiega il dirigente scolastico, la prof. Brigida Lombardi».

«Siamo venuti a conoscenza di dati impressionati, secondo i quali nei nostri mari è presente la spaventosa cifra di 25 milioni di tonnellate di plastica. Cioè, si stima che nel 2050, continuando di questo passo, nel mare ci sarà più plastica che pesci».

Al progetto plastic free avevano già aderito alcuni comuni siciliani, come ad esempio quello di Sciacca, ma prima della manifestazione, tenutasi lo scorso venerdì 15 febbraio proprio nell’istituto agrigentino, nessuna scuola si era ancora schierata a tutela dell’ambiente.

All’evento hanno partecipato, insieme con gli insegnanti, gli alunni e le loro famiglie, anche il vice presidente e responsabile della delegazione regionale Sicilia di Marevivo, Fabio Galluzzo, il comandante della capitaneria di porto di Porto Empedocle Gennaro Fusco, e il sindaco di Favara Anna Alba.

«Il progetto per ora è partito unicamente per la scuola secondaria di I grado – continua la Preside Lombardi - ma cerchiamo altri sponsor che possano aiutarci ad attivarlo anche per la scuola primaria».

In occasione della giornata di educazione ambientale e sensibilizzazione sul problema dell’inquinamento da plastiche, che si è svolta lo scorso 15 febbraio, i ragazzi (con volti pittati e magliette a tema) hanno aderito anche al movimento internazionale #FridaysForFuture guidato dall’attivista svedese Greta Thunberg che mira a sensibilizzare il Governo ed i giovani ad attivarsi concretamente affinché le attuali generazioni possano consegnare alle nuove generazioni un pianeta più pulito.

«È stato molto bello ed emozionante vedere come i ragazzi si siano realmente sensibilizzati al problema dell’inquinamento da plastiche e questo perché hanno davvero preso coscienza ed aperto gli occhi in maniera responsabile circa la drastica situazione in cui si trovano oggi i nostri mari».

«Grazie al progetto #ScuolaPlasticFree di Marevivo le nostre stime scolastiche prevedono una riduzione di utilizzo giornaliera di 300 bottigliette di plastica nella scuola, il che significa circa 2.100 in meno in una sola settimana, e circa 9mila in un mese».

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