Trapani punta sul turismo (via mare): "nuovo" molo per i traghetti e le crociere
Il porto compie un altro passo nel percorso di potenziamento delle infrastrutture: ecco la nuova banchina Sanità per i collegamenti con le Isole Egadi e Pantelleria
Le operazioni di dragaggio hanno portato i fondali a circa meno dieci metri in gran parte dello specchio acqueo interno e a meno undici metri in avamporto, ridisegnando di fatto la configurazione infrastrutturale del porto. Con il completamento dei lavori la banchina Sanità torna così a essere operativa anche per il traffico passeggeri: qui attraccheranno nuovamente i traghetti diretti alle isole Egadi e a Pantelleria.
I lavori hanno interessato un tratto di circa 158 metri e si sono concentrati in particolare sul consolidamento del fronte mare. È stata realizzata una struttura continua in acciaio lungo il perimetro più esposto del molo – sul lato est e sulla testata sud – con la funzione di contenere e rinforzare la banchina, prevenendo movimenti o cedimenti legati ai nuovi fondali più profondi. La soluzione tecnica adottata prevede un sistema combinato di pali in acciaio e palancole, integrato da ancoraggi collegati a elementi interni della banchina, capace di contrastare efficacemente le spinte del terreno e garantire la stabilità complessiva dell’opera anche sotto il profilo sismico.
«Con questo intervento consegniamo al porto di Trapani un’infrastruttura più sicura, moderna e coerente con la nuova configurazione dei fondali – ha dichiarato il commissario straordinario Annalisa Tardino –. Riportare i traghetti per le isole alla banchina Sanità offrirà ai passeggeri un servizio più rapido ed efficiente. Continuiamo a investire per rendere il nostro sistema portuale sempre più competitivo e affidabile».
Oltre al rafforzamento strutturale del fronte mare, il progetto ha previsto anche opere di stabilizzazione della zona di fondazione della banchina per garantire una corretta distribuzione dei carichi e ridurre il rischio di cedimenti nel tempo. Particolare attenzione è stata dedicata alla durabilità delle strutture metalliche, con trattamenti anticorrosione pensati per resistere alla continua esposizione all’acqua marina e a un ambiente particolarmente aggressivo.
Tra gli interventi realizzati anche il ripristino e l’adeguamento di elementi fondamentali per la sicurezza e l’operatività portuale: integrazione delle bitte di ormeggio, installazione di scalette di accesso per piccole imbarcazioni, sostituzione dei parabordi e altri dispositivi di protezione. Non solo infrastrutture.
Nei giorni scorsi il porto ha dato prova anche della propria efficienza operativa con una movimentazione simultanea di due navi container su banchine diverse. La nave MSC Med Urla ha operato alla banchina Ronciglio mentre la Skyview della compagnia CMA-CGM era impegnata alla banchina Isolella. Le operazioni sono state coordinate dal personale della società Riccardo Sanges & C., che ha garantito lo svolgimento delle attività in contemporanea, anche nelle ore notturne.
«È un risultato importante – ha commentato il presidente Gaspare Panfalone – perché dimostra la capacità del porto di Trapani di rispondere in modo efficiente alle esigenze delle compagnie di navigazione. Lo scalo si conferma veloce, sicuro e capace di gestire operazioni complesse. Oggi in maniera inequivocabile il porto di Trapani si dimostra ancora una volta la sua operatività in maniera evidente».
Guardando al futuro, l’attenzione resta ora sul completamento del percorso che dovrebbe portare ufficialmente il pescaggio dell’intero porto a circa nove metri entro maggio 2026, passaggio considerato strategico per programmare nuovi interventi infrastrutturali e attrarre ulteriori traffici marittimi.
Un auspicio fondamentale per confermare al porto di Trapani il ruolo sempre più centrale assunto nei traffici marittimi e nelle prospettive di sviluppo economico del territorio, tra nuove infrastrutture, collegamenti e opportunità per il sistema locale. E come si sa, tale sviluppo significa nuove possibilità di crescita, lavoro e futuro per tutto il territorio, dando segnali concreti di trasformazione, e rendendo lo scalo più centrale nei traffici del Mediterraneo e principale motore di crescita economica.
|
Ti è piaciuto questo articolo?
Seguici anche sui social
Iscriviti alla newsletter
|










Seguici su Facebook
Seguici su Instagram
Iscriviti al canale TikTok
Iscriviti al canale Whatsapp
Iscriviti al canale Telegram




