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Un salto nel tempo tra giardini e salotti (per chi non può andare): villa Whitaker

Una gallery per chi non può andare a visitare questo prezioso scrigno della Palermo che fu: tra il Giardino d’Inverno e il laghetto dei papiri la villa conserva tutti i suoi arredi

Balarm
La redazione
  • 16 ottobre 2019

Uno splendido giardino e una dimora affascinante in stile neo-rinascimentale. È Villa Malfitano Whitaker, realizzata in via Dante tra il 1885 e il 1889 dall’architetto Ignazio Greco su commissione di Giuseppe Whitaker, imprenditore inglese stabilitosi a Palermo.

I saloni sono caratterizzati da una vasta collezione di oggetti d’arte raccolti dal proprietario durante i suoi numerosi viaggi: mobili, quadri, coralli, avori, porcellane e arazzi fiamminghi. E i poi dipinti di Lo Jacono e gli affreschi di De Maria Bergler nella “Sala d’estate”.

Il ricchissimo e vasto parco urbano si estende su circa otto ettari e costituisce infatti un vero orto botanico: una parte è all’inglese e un’altra all’italiana e si trovano piante rare provenienti da Tunisia, Sumatra, Australia, America meridionale. Fra le curiosità, la lapide dedicata al giardiniere e quella per il cane dei Whitaker, Tuffy-Too.

Molto interessanti sono la serra, chiamata Giardino d’Inverno, e il laghetto dei papiri. La palazzina ottocentesca è di stile neoclassico: essa conserva perfettamente il suo prezioso arredo (quadri, mobili, vasellame, avori, argenterie e una preziosa collezione di coralli trapanesi del Seicento e del Settecento).

Di particolare interesse è la collezione di arazzi fiamminghi del XVI secolo che raccontano la storia del viaggio di Enea da Troia alle rive del Tevere, la coppia di piccoli elefanti in smalto cloisonné provenienti dal palazzo imperiale di Pechino, il settecentesco clavicembalo recentemente restaurato, una slitta russa tardo-settecentesca e collezioni di porcellane, ventagli e quadri dell'Ottocento siciliano.

La palazzina è sede della Fondazione Whitaker, che ne gestisce gli spazi e ne diffonde il patrimonio storico-artistico, apre alle visite soltanto in occasioni speciali come il festival "Le Vie dei Tesori".

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