Nuova vita per l'ex Monte dei Pegni: a Palermo il primo palazzo coi giardini sospesi
Chiuso dal 1986, occupato abusivamente e poi ridotto in macerie, ora si prepara a rinascere: la città avrà il primo edificio "carbon zero" sostenibile, ecco i dettagli
Chiuso dal 1986, occupato abusivamente e poi ridotto in macerie, ora si prepara a rinascere: l'ex Monte dei Pegni della Sicilcassa a Palermo diventerà un edificio "carbon zero", sostenibile perché a zero emissioni di gas. Un progetto che mira al futuro pensato per riqualificare una struttura che per anni è stata abbandonata e soggetta a incuria.
Rinascerà con la stessa forma, ma con tante sorprese in serbo: «Il concetto chiave è quello di non snaturare il fabbricato, ma mantenere la sua struttura, così da dare una seconda all'immobile nel quartiere - racconta a Balarm l'architetto Mafredi Saitta che, insieme a Martina Botta, Marco Saitta e l'ingegnere Francesco Ferrante di "Arkey Studio di Architettura" a Palermo ha ideato e realizzato il progetto -.
Tutti pensano che sia un bosco verticale, in realtà non lo è, non è complementare con quelli che ci sono a Milano. Il progetto nasce nel 2023 con la società Hera Real Estate che ci affida l'incarico per questo primo edificio carbon zero a Palermo.
Da lì è iniziato il processo di progettazione e ci siamo scontrati con ostacoli a livello strutturali. Successivamente grazie a diversi sopralluoghi siamo passati alla demolizione e alla costruzione del palazzo, dando così una nuova vita all'immobile».
Un'idea che punta al futuro innovativo e alla ricerca di materiale che non danneggia l'ambiente. I render dello studio "Arkey" parlano chiaro: «Il progetto nasce "carbon zero" ed è un concetto di risparmio energetico visto che siamo in un mondo dove esauriamo le risorse non rinnovabili prima del tempo - precisa l'architetto Saitta -. Ci siamo focalizzati in appartamenti in marmo e legno ed esternamente ci sono i "tetti giardino".
Gli appartamenti che avranno a disposizione un balcone, avranno il loro giardino privato con vasche di raccolte di acqua piovana. Abbiamo curato tutto l'aspetto dei pannelli fotovoltaici e questo ci ha permesso di creare degli appartamenti con due elevazioni con una serra solare all'interno. Questa struttura si chiama duplex ed è nato per ridurre agenti inquinanti per raggiungere la concezione carbon zero così da replicarla in futuro».
Recentemente sono state sollevate polemiche riguardo ai lavori in via Calvi che hanno generato malcontento tra i residenti per l'inevitabile presenza di polver. Inoltre si è temuto che ci fosse amianto, notizia che però è stata smentita rassicurando l'intero quartiere: «Dopo le dovute verifiche non sono state riscontrate tracce di amianto.
I lavori sono iniziati effettivamente a luglio di quest'anno e dovrebbero finire entro il 2027. All'interno non ci saranno uffici, soltanto appartamenti lussuosi residenziali». Sembrerebbe proprio l'inizio di una nuova era per l'ex Monte dei Pegni a Palermo.
Rinascerà con la stessa forma, ma con tante sorprese in serbo: «Il concetto chiave è quello di non snaturare il fabbricato, ma mantenere la sua struttura, così da dare una seconda all'immobile nel quartiere - racconta a Balarm l'architetto Mafredi Saitta che, insieme a Martina Botta, Marco Saitta e l'ingegnere Francesco Ferrante di "Arkey Studio di Architettura" a Palermo ha ideato e realizzato il progetto -.
Tutti pensano che sia un bosco verticale, in realtà non lo è, non è complementare con quelli che ci sono a Milano. Il progetto nasce nel 2023 con la società Hera Real Estate che ci affida l'incarico per questo primo edificio carbon zero a Palermo.
Da lì è iniziato il processo di progettazione e ci siamo scontrati con ostacoli a livello strutturali. Successivamente grazie a diversi sopralluoghi siamo passati alla demolizione e alla costruzione del palazzo, dando così una nuova vita all'immobile».
Un'idea che punta al futuro innovativo e alla ricerca di materiale che non danneggia l'ambiente. I render dello studio "Arkey" parlano chiaro: «Il progetto nasce "carbon zero" ed è un concetto di risparmio energetico visto che siamo in un mondo dove esauriamo le risorse non rinnovabili prima del tempo - precisa l'architetto Saitta -. Ci siamo focalizzati in appartamenti in marmo e legno ed esternamente ci sono i "tetti giardino".
Gli appartamenti che avranno a disposizione un balcone, avranno il loro giardino privato con vasche di raccolte di acqua piovana. Abbiamo curato tutto l'aspetto dei pannelli fotovoltaici e questo ci ha permesso di creare degli appartamenti con due elevazioni con una serra solare all'interno. Questa struttura si chiama duplex ed è nato per ridurre agenti inquinanti per raggiungere la concezione carbon zero così da replicarla in futuro».
Recentemente sono state sollevate polemiche riguardo ai lavori in via Calvi che hanno generato malcontento tra i residenti per l'inevitabile presenza di polver. Inoltre si è temuto che ci fosse amianto, notizia che però è stata smentita rassicurando l'intero quartiere: «Dopo le dovute verifiche non sono state riscontrate tracce di amianto.
I lavori sono iniziati effettivamente a luglio di quest'anno e dovrebbero finire entro il 2027. All'interno non ci saranno uffici, soltanto appartamenti lussuosi residenziali». Sembrerebbe proprio l'inizio di una nuova era per l'ex Monte dei Pegni a Palermo.
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