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Un videogioco horror ambientato in Sicilia: le location di "Remothered, Red nun's legacy"

Già dalle prime immagini diffuse del gioco è possibile notare il profilo inconfondibile dell’Etna in eruzione, come lo stile barocco delle ville che faranno da sfondo

Aurelio Sanguinetti
Esperto di scienze naturali
  • 16 marzo 2026

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Per quanto però la Sicilia possa sembrare un territorio non tradizionalmente associato alla produzione di videogiochi, in verità la nostra regione ospita da tempo una delle più importanti aziende italiane del settore, di cui forse si parla troppo poco a livello nazionale: una software house dedita allo sviluppo di videogiochi horror che ha sede ad Acireale, in provincia di Catania.

Questa azienda è stata fondata nel 2016 da Antonio Cannata e Federico Laudani, contemporaneamente all’inizio dello sviluppo del loro primo videogioco: Remothered: Tormented Fathers, un titolo survivor stealth che dai fan e dalle riviste specializzate è stato più volte paragonato a uno dei titoli capolavori classici del genere horror, ovvero “Clock Tower” di Capcom.

Il successo di vendite e di pubblico del primo Remothered ha permesso di procedere velocemente con lo sviluppo del sequel, Remothered: Broken Porcelain, che anche grazie alla reclusione forzata dovuta dalla pandemia da Covid 19 ha attirato ancora più videogiocatori in tutto il mondo. Proprio grazie al successo di questo secondo capitolo, nel corso del 2020 Stormind Games ha vinto gli Italian Video Game Awards nella categoria Outstanding Italian Company, divenendo una delle aziende videoludiche più importanti del paese ed in grado di competere con le compagnie giganti del settore, come Ubisoft Milano o Milestone, entrambi con sede a Milano. Non è un caso se da quel momento in poi il nome dell’azienda ha cominciato a rimbalzare anche al di fuori del contesto (di nicchia in Italia) del mercato di videogiochi.

Nel corso del 2024 l'azienda è stata infatti inserita da “Il Sole 24 Ore” e da “Statista” al quarto posto nella lista delle 200 aziende più importanti del sud Italia, registrando “la migliore performance in termini di crescita del proprio fatturato e di crescita del numero di dipendenti”, mentre l’anno prima Antonio Cannata è stato candidato agli Italian Video Game Awards nella categoria Outstanding Individual Contribution. Nel corso degli ultimi anni sono stati prodotti altri due giochi.

Il primo, "Batora: Lost Haven", è uscito nel 2022, con gli sviluppatori che hanno deciso di abbracciare il genere post apocalittico per produrre una particolare storia che alterna momenti epici a riflessioni più intime sulla responsabilità, sul sacrificio e sulle conseguenze delle proprie decisioni da parte del protagonista. Nel 2024 è invece uscito il primo gioco tratto da una grande saga, A Quiet Place: The Road Ahead, titolo basato sulla famosa serie di film horror, che racconta però una storia totalmente originale, scollegata con le trame viste al cinema.

Molto atteso dagli appassionati è invece il prossimo titolo di Remothered, in uscita quest’anno, che si dovrebbe sottotitolare Red Nun's Legacy. Per il prossimo progetto, l'azienda ha infatti deciso di guardare alla cultura e all’arte siciliana, ambientando la prossima storia horror in un contesto nostrano. Una scelta potenzialmente azzeccata, considerando il successo di Mafia: Terra Madre (di cui abbiamo parlato in questo articolo) che gli sviluppatori di Acireale hanno aiutato a realizzare. Già dalle prime immagini diffuse del gioco è possibile notare il profilo inconfondibile dell’Etna in eruzione, come lo stile barocco delle ville che faranno da sfondo alla vicenda, che secondo le dichiarazioni ufficiali dell’azienda sono state ispirate alle principali abitazioni nobiliari siciliane.

Tra tutti “Palazzo Biscari a Catania e i principali set del film Il Gattopardo”, come il famoso Palazzo Valguarnera-Gangi di Palermo. Essendo un titolo horror, Remothered: Red Nun’s Legacy non sarà ovviamente un gioco per tutti. Le ambientazioni cupe, il fascino ombroso delle ville barocche durante la notte e i probabili personaggi stalker che sarà possibile incontrare nel gioco potrebbero infatti generare ansia nei videogiocatori più casual o in coloro particolarmente sensibili alla tensione. Come però sottolineato dagli stessi sviluppatori e da molti amanti del genere, la Sicilia è perfetta per fare da ambientazione a titoli horror.

La nostra storia millenaria, la bellezza architettonica dei nostri edifici, la minaccia rappresentata dalla natura ribelle e dalle congregazioni religiose corrotte, oltre ai numerosi miti e alle leggende, rendono la nostra regione il set perfetto per titoli maturi, affascinanti, ricchi di sangue e di tensione. Non è infatti un caso se la Sicilia è stata spesso ambientazione dei romanzi gotici mediterranei, dove l’orrore non è nascosto dalla nebbia e dalla notte ma si palesa nella chiara luce del giorno.

Sembra inoltre che per questo nuovo titolo abbia deciso anche di trarre ispirazione dai film stregoneschi di Dario Argento, che traggono a loro volta ispirazione dalle millennarie tradizioni sulle megere e le streghe della cultura contadina italiana. Il contrasto tra la bellezza delle architetture barocche e l’orrore generato dal contesto sporco e brutale della stregoneria rurale può essere un ulteriore elemento distintivo dell’opera, che paradossalmente rispetta la stessa storia della nostra regione.
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