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"La fame" di Palermo: lo Scordabolario di Salvo Piparo dedicato a Giuseppe Schiera

Da "Pane e alive" a "Muru muru cu 'spetale": il vocabolario delle parole dimenticate (e non solo) di Salvo Piparo è dedicato al poeta di strada Giuseppe Schiera

Salvo Piparo
Cuntastorie e narratore
  • 23 ottobre 2017

Chi era Giuseppe Schiera? Uno sbandato, un vagabondo, uno stravagante poeta di strada che visse a Palermo. «Si chiamava Giuseppe Schiera ma si presentava come "a fabbrica ru pitittu", la fabbrica dell' appetito. A guardarlo non gli si poteva dar torto: era magro, allampanato, col volto scavato e gli occhi un po' spiritati ma intelligenti».

A questo personaggio è dedicato lo Scordabolario di Salvo Piparo, cuntista e attore che ha ideato il vocabolario delle parole - e dei modi di dire - di Palermo.

Schiera si esibiva vicino ai mercati popolari della città, a Piazza Sett’Angeli o all’angolo di Porta Carini o nei pressi del Teatro Biondo, dove andrà in scena a gennaio 2018 "C’era e c’era Giuseppe Schiera" di Salvo Licata e con Salvo Piparo nel ruolo interpretato originariamente da Giorgio Li Bassi.

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