Tutti normali, tutti diversi

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Due uomini non fanno una madre: certo che no. Ma famiglia è ovunque ci sia amore

Il cartellone fa parte di una campagna omofoba contro l'utero in affitto e contro l'iscrizione all'anagrafe di famiglie formate da coppie dello stesso sesso

Giulia Noera
Giornalista e nuotatrice
  • 17 ottobre 2018

Il cartellone di incitamento all'odio (ideato da un'associazione)

Questa foto è oscena. Ditelo ad alta voce, in giro, fate campagne, affigetela ovunque e poi riflettete.

È oscena davvero, ma non per quello che rivendica: è oscena solo perché non corrisponde alla verità.

Cosa si vede in questa foto? Solo la strumentalizzazione bieca, cattiva, piena d'odio e pregiudizio di chi non sa, di chi non conosce la realtà e giudica.

Un bambino nel carrello del supermercato, con il codice a barre impresso sulla pelle: che violenza inaudita.

La famiglia non è una sola, non lo è mai stata e, per fortuna, mai lo sarà. La famiglia è l'amore ed il mutuo soccorso. La famiglia è condivisione, la famiglia è percorsi che si scelgono insieme.

E famiglia è quindi quella di Rosario e Federico, di Nunzio e Domenico, di Anna e Zaira, di Celeste e Daniela, di Silvia e di tante altre persone che hanno scelto l'amore al di là di ogni pregiudizio.

Conosceteli, davvero, prima di giudicarli. Fate due chiacchiere con loro, osservate bene i loro bambini felici e capirete davvero ciò di cui parlate senza averne cognizione, fatevi raccontare le loro storie piene di amore e (ovvie e ordinarie) difficoltà.

Lo dicono le statistiche che oggi, 7 famiglie ordinarie su 10 terminano entro i primi 5 anni. E vogliamo fare anche una campagna per sensibilizzare l'opinione pubblica sui bambini resi merce di scambio dalle famiglie ordinarie nelle contrattazioni in tribunale?

E allora, a che ci siamo, vogliamo anche tornare indietro di oltre 40 anni e impedire l'autodeterminazione, l'aborto (o l'autodifesa, talvolta) attraverso il divorzio? Bene.

Quanta oscenità, quanta ipocrisia dietro quell'ignobile manifesto. A proposito, se proprio vogliamo fare qualcosa di utile, socialmente parlando, perchè non mettiamo mano al capitolo delle adozioni, in Italia?

Non ho la verità in mano e naturalmente non sono affatto dell'avviso che "una famiglia sia meglio dell'altra": l'amore genera inclusione, non esclusione.

Ma per quanto mi riguarda, la famiglia è davvero una sola: quella in cui i bambini sono amati e rispettati e quella in cui si cresce nell'amore e non nell'odio.

Siate pro vita in tutti i modi possibili, non pro odio.

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