Al Circolo Arci Fontarò una serata in musica: il coro Bobo Varo in concerto
"Bobo Waro" è un termine africano, la cui traduzione significa “tutti insieme”. La scelta di questo nome simboleggia per gli appartenenti al coro concetti importanti, quali accoglienza, integrazione e multiculturalità.
L’attività corale condotta dal Maestro Pietro Gizi, infatti, viene vissuta da ogni membro, come un momento di crescita personale e come occasione di scambio culturale, oltre che come momento di studio volto alla formazione musicale.
Il gruppo si dedica ad espressioni musicali diverse, che vanno dal repertorio multietnico, alla musica sacra (dal '600 all' '800), al canto popolare, all'allestimento di spettacolazioni, che uniscono la musica a singolari riletture teatrali della storia e dei problemi della contemporaneità, cantando a cappella o con accompagnamento strumentale.
Il testo de “I ragazzi del ’99", tratto dalla corrispondenza dei militari al fronte, è di Ludovico Benigno, mentre le musiche, anch’esse elaborate su brani dell’epoca o su canzoni ispirate al tema della guerra sono state composte dal Maestro Pietro Gizi.
L’attività corale condotta dal Maestro Pietro Gizi, infatti, viene vissuta da ogni membro, come un momento di crescita personale e come occasione di scambio culturale, oltre che come momento di studio volto alla formazione musicale.
Il gruppo si dedica ad espressioni musicali diverse, che vanno dal repertorio multietnico, alla musica sacra (dal '600 all' '800), al canto popolare, all'allestimento di spettacolazioni, che uniscono la musica a singolari riletture teatrali della storia e dei problemi della contemporaneità, cantando a cappella o con accompagnamento strumentale.
Il testo de “I ragazzi del ’99", tratto dalla corrispondenza dei militari al fronte, è di Ludovico Benigno, mentre le musiche, anch’esse elaborate su brani dell’epoca o su canzoni ispirate al tema della guerra sono state composte dal Maestro Pietro Gizi.














