Anfiteatro Villa Belvedere di Carini: in scena “Mi si è ristretto il banco” e i “I 4 briganti”
Questo weekend torna la rassegna "Serate serene" all'anfiteatro Villa Belvedere di Carini.
Si parte sabato 24 agosto, alle ore 21.00 con la commedia “I 4 briganti”, scritta da Paolo Cappelloni e caratterizzata da musiche originali dei Vorianova. Lo spettacolo è messo in scena dalla compagnia "In valigia" e la regia è del poliedrico attore Dario Scarpati.
La pièce racconta di un prete poco ortodosso, mandato a fine '800 in esilio, da Roma, in una povera parrocchia palermitana. Il personaggio diventa subito un centro focale del quartiere, cercando di dare una mano come può alle sue parrocchiane e a chiunque bussi alla sua porta. Tipi diversi e storie diverse che si intersecano fra di loro.
Si continua domenica 25 agosto, sempre alle ore 21.00, con Ernesto Maria Ponte e Clelia Cucco, protagonisti dell’esilarante commedia a due: “Mi si è ristretto il banco”.
Lo spettacolo narra della storia di un uomo che per migliorare la propria condizione lavorativa è costretto a conseguire il titolo scolastico che non ha mai preso per pigrizia e voglia di mettersi subito a lavorare. Costretto a colmare delle sue lacune, deve trovare un’insegnante che in tempi brevissimi lo prepari a superare l'ostacolo.
Si parte sabato 24 agosto, alle ore 21.00 con la commedia “I 4 briganti”, scritta da Paolo Cappelloni e caratterizzata da musiche originali dei Vorianova. Lo spettacolo è messo in scena dalla compagnia "In valigia" e la regia è del poliedrico attore Dario Scarpati.
La pièce racconta di un prete poco ortodosso, mandato a fine '800 in esilio, da Roma, in una povera parrocchia palermitana. Il personaggio diventa subito un centro focale del quartiere, cercando di dare una mano come può alle sue parrocchiane e a chiunque bussi alla sua porta. Tipi diversi e storie diverse che si intersecano fra di loro.
Si continua domenica 25 agosto, sempre alle ore 21.00, con Ernesto Maria Ponte e Clelia Cucco, protagonisti dell’esilarante commedia a due: “Mi si è ristretto il banco”.
Lo spettacolo narra della storia di un uomo che per migliorare la propria condizione lavorativa è costretto a conseguire il titolo scolastico che non ha mai preso per pigrizia e voglia di mettersi subito a lavorare. Costretto a colmare delle sue lacune, deve trovare un’insegnante che in tempi brevissimi lo prepari a superare l'ostacolo.














