"U Fistinu dell'Addaura" al Solemar: suoni, cunti e scrusci
Il 14 luglio ricorre il 392esimo Festino di Santa Rosalia, la patrona di Palermo. Lontano dalla calca e dalla calura del centro storico si festeggerà U triunfu a mari con "U Fistino dell'Addaura". Sarà un Fistino sotto le stelle e vicino al mare rinfrancati dalla brezza marina quello del Solemar che non rinuncerà alla tradizione che si mescolerà con l'innovazione, immerso nell’immaginario poetico della città di Palermo.
Un viaggio in musiche e parole, tra i vicoli, vaneddi, piazze e trazzeri, serenate e bancarelle alla ricerca di storie tutte panormite. Il Festino dell'Addaura che inizierà alle 20, sarà animato e condotto da alcuni capisaldi della tradizione cuntistica di Palermo e non solo, ci saranno: Paride Benassai, Ernesto Maria Ponte, Vito Elisa e Giovanni Parrinello, Lello Analfino e Marcello Mandreucci.
Loro oltre ad essere grandi attori e cantori della tradizione sono amici, amici veri, e quest’anno hanno deciso di fare un omaggio tutto personale a Santa Rosalia, con uno spettacolo scritto ad hoc per l'occasione. Loro saranno i clowns popolari, gli artisti da strada, le voci di questo surreale viaggio della poesia da marciapiede, comica e irriverente, forte e nostalgica.
Parleranno, canteranno, spiegheranno e cunteranno della storia di Santa Rosalia, della città, della memoria e il suo presente. Un grande teatro a cielo aperto che culminerà il suo trionfo con un percorso gastronimico legato alla tradizione del Fistino e che spazierà dai babbaluci alle stigghiola per concludere con l'anguria. Una serata di grande omaggio a Rosalia che si concluderà con la grande masculiata finale di giochi d'artificio a mare.
Alla fine dei fuochi d'artificio si potrà anche fare il bagno a mare o in piscina, la festa continuerà tutta la notte fino a all'alba con vari Dj set. Le varie storie che comprenderanno le diverse tappe del Fistino dell'Addaura saranno costantemente accompagnate da sottolineature sonore: ora la musica ora il cunto, ora la comicità ora la suggestione. La forma sarà quella di una esecuzione musicale festante, dove gli accenti, le misure, le armonie saranno un tutt'uno con lo spirito della festa. La lingua usata sarà per lo più il dialetto, lingua musica e suono dell'animo popolare.














