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Bagheria ha il suo Museo dell'Eros: visite per le centoventi opere (erotiche) internazionali

Balarm
La redazione

"Nudo di donna a terra distesa", opera di Francesco Antonio Caporale

A partire dal 4 aprile, oltre al prestigioso Museo Guttuso di Villa Cattolica e al Museo del Giocattolo e delle cere Pietro Piraino, Bagheria ha pure un dirompente Museo dell'Eros, con esposizione di ben centoventi opere di artisti italiani e stranieri.

Il suo ideatore Piero Montana, scrittore e critico d'arte, è stato consulente, per la realtà omosessuale della Città di Bagheria, degli ex sindaci Giovanni Valentino, Pino Fricano, Biagio Sciortino, che giorno 4 aprile alle ore 17.30 intervengono insieme all'attuale sindaco Filippo Tripoli e al professore Tommaso Romano, Presidente della Fondazione Thule, all'inaugurazione del Museo dell'Eros, sito in via Bernardo Mattarella 64.

Il Museo dell'Eros vanta una collezione permanente di dipinti, acquerelli, disegni, sculture, libri oggetto, collages, fotografie, installazioni e financo manifesti hard della pornodiva Moana Pozzi.

L'eros nella sua trasfigurazione artistica non è certo né energia né carica libidica, ma pur sempre energia sognante e desiderante, che pur trascendendo l'oggetto del suo desiderio, finisce tuttavia per proiettarne un'immagine fantasmatica ed ideale nonché spesso assai conturbante.

Piero Montana, che ha ideato e realizzato questo nuovo museo di Bagheria, ha cominciato a interessarsi di arte erotica a partire dai primi anni del 1980, quando lavorando al Museo Guttuso, scrisse una recensione dell'opera "Bosco d'amore" e fu incoraggiato a proseguire lo studio e la ricerca proprio dal Maestro Guttuso.

L'opera numero 1 della collezione permanente del Museo dell'Eros, risale al 1990 ed è costituita da un trittico in cemento francese dell'artista avanguardista catanese Natale Platania.

Da allora la collezione di arte erotica di questo Museo si è via via arricchita nel tempo fino a comprendere oggi un totale di centoventi opere, tra le quali figurano lavori di indiscutibili maestri quali il parigino Lou Le Caballec, il messicano Juan Esperanza, e poi Sergio Mammina, Francesco Antonio Caporale, Nicolò D'Alessandro, Enzo Patti, Franco Castiglione, Fabio Sciortino, Alessandro Di Giugno e tanti altri ancora.

Il Museo dell'Eros piò essere visitato, a partire dal 5 aprile, tutti i giorni compresi i festivi, dalle 17.00 alle 20.00, su appuntamento.
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