BAMBINI E RAGAZZI
HomeEventiBambini e ragazzi

"Briciole" al Piccolo Teatro Patafisico: la fiaba di Pollicino in una visione al femminile

Balarm
La redazione

Marcella Vaccarino

Liberamente ispirato a "Pollicino" di Perrault, il Piccolo Teatro Patafisico di Palermo accoglie domenica 1 febbraio, alle 16.30 e alle 18.00, "Briciole", un nuovo spettacolo pensato per i bambini a partire dai 6 anni di e con Marcella Vaccarino, per la regia di Gisella Vitrano. 

Più che sul proverbiale ingegno del piccolo Pollicino, il racconto di Briciole ci ha portato sulle soglie del delicato tema dell’abbandono e della paura.

«In un bosco fitto e nero sta una storia e là ti aspetta. Ci son lupi, pioggia e uccelli e ci sono sette fratelli. C’è una mamma e c’è un papà. E la loro povertà. In un bosco fitto è nero che paura c’è davvero… non c’è fretta non c’è fretta… là è la storia. Quella aspetta».

Una mamma e i suoi bambini, giocano, attraversano il bosco sognano dolciumi e caramelle, lasagne, abbacchio, formaggi e torte ma ahimè nonostante gli sforzi dell’immaginazione si ritrovano sempre e comunque a fare i conti con i morsi della fame e la mamma continua a cucinare per i suoi bambini e per se stessa sempre e solo zuppa di sassi.

"Briciole" trae spunto dalla celebre fiaba di Pollicino di Perrault, per approdare ad una nuova visione tutta al femminile, in cui incontriamo una mamma che affida i propri figli al bosco, al fato per non vederli morire di fame e un’orchessa che di gigante ha lo spirito di maternità e di accoglienza, accoglie, ama ha fede nell’altro e si ritrova sola, senza più le sue orchessine a vagare nel bosco.

Lo spettacolo è una produzione Piccolo Teatro Patafisico, con il sostegno di Dudi, libreria per bambini e ragazzi. Disegno luci a cura di Dario Muratore; scene e costumi a cura di Mariangela Di Domenico. Primo studio al Piccolo Teatro Patafisico.
Ti è piaciuto questo articolo?
Seguici anche sui social
Iscriviti alla newsletter
Cliccando su "Iscriviti" confermo di aver preso visione dell'informativa sul trattamento dei dati.

COSA C'È DA FARE