"Bruta L": lo spettacolo di Candelaria Antelo sul palco del Teatro Libero di Palermo
Per la seconda parte della 54esima stagione del Teatro Libero di Palermo va in scena "Bruta L".
Dal 24 al 26 febbraio, alle ore 21.15, va in scena lo spettacolo-danza di Candelaria Antelo, che ne firma anche le coreografie, con una produzione HURyCAN Dance Company, Madrid.
Attraverso il linguaggio della danza, del teatro e della musica quattro donne si scontrano, cadono, si sostengono e si respingono in una continua lotta di potere.
I corpi vengono trascinati e conducono verso situazioni estreme e contraddittorie ai confini dell’assurdo.
Lo spettacolo mette in discussione l'idea di attaccamento, il bisogno di dominare l'altro attraverso la manipolazione fisica o psicologica.
"Bruta L" indaga le unioni che esistono nei diversi tipi di relazioni umane, in quei legami che uniscono, frutto del bisogno umano di vivere insieme, che a volte intrappolano, trascinano, guidano o semplicemente bloccano. Dal potere fisico e animale gli interpreti strisciano contro la loro volontà in luoghi strani e indefiniti, lasciandosi cadere in stati desiderati da altri, spinti dalla paura di affrontare nuove realtà.
Dal 24 al 26 febbraio, alle ore 21.15, va in scena lo spettacolo-danza di Candelaria Antelo, che ne firma anche le coreografie, con una produzione HURyCAN Dance Company, Madrid.
Attraverso il linguaggio della danza, del teatro e della musica quattro donne si scontrano, cadono, si sostengono e si respingono in una continua lotta di potere.
I corpi vengono trascinati e conducono verso situazioni estreme e contraddittorie ai confini dell’assurdo.
Lo spettacolo mette in discussione l'idea di attaccamento, il bisogno di dominare l'altro attraverso la manipolazione fisica o psicologica.
"Bruta L" indaga le unioni che esistono nei diversi tipi di relazioni umane, in quei legami che uniscono, frutto del bisogno umano di vivere insieme, che a volte intrappolano, trascinano, guidano o semplicemente bloccano. Dal potere fisico e animale gli interpreti strisciano contro la loro volontà in luoghi strani e indefiniti, lasciandosi cadere in stati desiderati da altri, spinti dalla paura di affrontare nuove realtà.














