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"Coefore Eumenidi": la tragedia di Eschilo apre la stagione al Teatro Greco di Siracusa

  • Teatro Greco di Siracusa - Siracusa
  • Dal 3 al 31 luglio 2021 (solo giorni dispari) (evento concluso)
  • 20.00
  • Da 28 a 55 euro (dalla domenica a giovedì), da 28 a 68 euro (venerdì e sabato)
  • Biglietti e abbonamenti acquistabili online sul sito della Fondazione Inda. Chi ha acquistato i biglietti nel 2020 può convertirli per assistere agli spettacoli 2021. Info ai numeri 800 542644 0931 487248 oppure scrivere una mail all'indirizzo biglietteria@indafondazione.org
Balarm
La redazione

Coefore Eumenidi (foto di Franca Centaro)

Al Teatro Greco di Siracusa tornano le rappresentazioni classiche con tre produzioni inedite che mirano a rinnovare il dramma classico attraverso lo sguardo di grandi artisti contemporanei e ripropongono in parte il programma del 2020 annullato causa Covid.

Si comincia il 3 luglio (con repliche fino al 31 luglio) con Eschilo. Dopo il successo di Elena di Euripide nel 2019, torna Coefore e Eumenidi con la regia di Davide Livermore, fra i registi italiani più apprezzati del momento.

Una coproduzione con il Teatro Nazionale di Genova decisa per ricordare il centenario della ripresa, con lo stesso titolo, delle rappresentazioni classiche al Teatro Greco dopo la Grande Guerra e l’epidemia di Spagnola.

A questo evento è dedicata una mostra interattiva di foto d’epoca esposta nella sede dell’Inda dall’estate 2021 all’inverno 2022.

LA TRAMA
Oreste , figlio di Agamennone, torna dopo dieci anni ad Argo e alla sua reggia, il cui trono è usurpato dagli assassini del padre , cioè la madre Clitennestra e il suo amante Egisto. Sulla tomba del re ucciso incontra ancelle che versano libagioni per il morto, le Coefore, con la sorella Elettra.

Invocata con loro la protezione del re ucciso, Oreste uccide prima Egisto e poi la madre. Le cagne furenti di Clitennestra, le Erinni, lo perseguitano implacabili da Argo a Delfi, dove si svolge l’ultimo atto. Esce dal tempio Apollo, che difende Oreste, in cerca di purificazione, contro le Erinni , eccitate dal fantasma della regina assassinata.

Oreste fugge di nuovo, verso Atene, dove la dea Atena affida il giudizio su di lui a una nuova istituzione,un tribunale i cui giurati dovranno decidere se assolvere o condannare Oreste. Grazie al voto di Atena, che vale doppio, Oreste è assolto e le Erinni si adeguano al nuovo corso, diventando Eumenidi (le benevole).
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