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Cunti, musica e teatro al "Barbablùfest": la rassegna lontana da ciò che è scontato

Balarm
La redazione

Lucia Sardo, Salvo Piparo,Lello Analfino e Nicola Piovani

Giunta al suo secondo anno è una delle manifestazioni più attese dell’isola. Ritorna il BarbablùFest nell'area archeologica di Morgantina, e ritorna, sibillino e irriverente.

È questo il mood creato dai suoi ideatori, Pietrangelo Buttafuoco e il regista e drammaturgo Giuseppe Dipasquale: una miscela inestricabile di musica popolare e colta, teatro classico e palcoscenico impegnato, ovvero tutto quello che la testa ci fa dire sul mito, teatro, musica e altro, lontani dallo scontato, dalla stagione preordinata, dal cartellone costruito a tavolino.

Dieci serate di grande teatro e musica fino al 7 agosto.

Il 2 agosto al Parco archeologico di Morgantina va in scena "Venivamo dal mare", spettacolo-concerto per voce pianoforte e pupi, di e con Lucia Sardo, Dino Rubino e Gioacchino Cappelli, che faranno rivivere Annaluna, la curandera, Rosa, la sposa bambina, Maria, la muta, Iolanda, la fuggitiva, Gina, l’orfana felice, che somigliano da vicino alle tante spose bambine di oggi.
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Storie comuni a tanti Sud del mondo: tra i tanti emigranti che prendevano la strada del mare, c’erano anche le giovanissime spose per procura, che attraversavano l’oceano per raggiungere un uomo sposato sulla carta. Una volta arrivate a Ellis Island, spesso trovavano situazioni ben lontane dalla terra promessa e agognata e dai baldi ragazzoni che affioravano dalle foto:

Si ritorna alla Villa romana del Casale il 4 agosto per "Il Lupo e la Luna". Questa non è la solita storia. In scena due istrioni Lello Analfino e Salvo Piparo, per la prima volta insieme a raccontare la storia straordinaria, scritta da Pietrangelo Buttafuoco, Analfino con le musiche originali e Piparo con la tecnica del cunto, la trasposizione teatrale invece avrà anche la prestigiosa firma di Valentino Picone.

È una storia in forma di “cuntu”, l’antica forma di narrazione orale della Sicilia, e narra le vicissitudini e le peregrinazioni del messinese Scipione il Cicalazadè. Giovane vigoroso e intelligente, viene sottratto dodicenne dai pirati al padre, il Visconte Cicala, portato in dono al Sultano e educato alla sua corte, fino a divenire, in qualità di Prescelto, il comandante degli eserciti Ottomani di terra e di mare. Il suo destino è fatto di battaglie, conquiste, bottini, ma anche di nostalgia per la sua terra d’origine e per sua madre, donna Lucrezia. C’è un lupo al fianco di Scipione guerriero, e lui stesso è lupo nel profondo, e la sua voce è l’ululato della passione, del tradimento, della rabbia, dell’utopia: quella di Tommaso Campanella, i cui congiurati Scipione incontra e aiuta; quella dell’amore, che si incarna per lui in una dama fatta Luna; quella del ritorno in patria, occasione del ritrovamento degli affetti famigliari ma anche di un grande scontro con il cattolicissimo fratello Filippo. E poi, come in un circolo magico, un nuovo ritorno al Monte Altesina, là dove lo attende la dama fatta Luna e lo spirito del lupo potrà trovare finalmente riposo.

Si ritorna a Morgantina per gli ultimi due appuntamenti: il 5 agosto "Ristrutturazione ovvero disavventure casalinghe", un racconto ironico e semiserio, a tratti veramente surreale, affidato ad un attore straordinario come è Sergio Rubini e a Carla Cavalluzzi, nei panni di una coppia che decide di “ristrutturare” la casa tanto agognata e infine acquistata: tra preventivi ingrossati, esperti improvvisati, tubi che scoppiano, vasche intasate, visioni e progetti diametralmente opposti, una commedia quotidiana da non dimenticare. Note dal vivo dei Musica da Ripostiglio. 

Il BarbabluFest si chiude il 7 agosto con il concerto di Nicola Piovani (con Marina Cesari al sax e Marco Loddo al contrabbasso). "Note a margine" è il racconto musicale narrato dagli strumenti che agiscono in scena. A scandire le stazioni di questo viaggio di note in libertà, sarà Piovani che racconterà al pubblico il senso di quei frastagliati percorsi che l’hanno portato ad affiancare De André, Fellini, Luigi Magni, registi spagnoli, francesi, olandesi, alternando l’esecuzione di brani teatralmente inediti a nuove versioni di brani più noti, riarrangiati per l’occasione.
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