"Da cosa nasce cosa": al Re Mida lo spettacolo per bimbi che fa riflettere i grandi
La compagnia Tèchne con F. Benigno, L. Carini, V. Todaro e F. Attinelli.
Uno spettacolo per bambini ma che punta far riflettere anche gli adulti.
Arriva, al Re Mida – Casa Cultura, il nuovo spettacolo della compagnia Tèchne, scritto da V. Todaro e diretto da M. Contino dal titolo "Da cosa nasce cosa". Appuntamento sabato 8 febbraio, alle 17.00.
La trama
In un piccolo paese, all'interno di una discarica improvvisata, vivono dei rifiuti: sono una lattina, una bottiglia di plastica ed un giornale. Trascorrono i loro giorni all'insegna della noia e dei battibecchi perché ormai non hanno più nulla da fare. Hanno tutti delle bellissime storie che appartengono al passato ma ora, nel presente, sono diventati inutili per gli esseri umani.
Una sera viene abbandonato un nuovo rifiuto, un vecchio braciere “femmina” non visto di buon occhio da tutti, ma che alla fine saprà conquistare con i suoi racconti antichi, la sua esperienza e la sua simpatia. I protagonisti soffrono del fatto di stare lì e si sentono rassegnati ma non tutto è perduto.
Un gruppo di persone infatti decide di darsi da fare e raccogliere i rifiuti per ripulire il paese e dare loro una nuova vita.
Un messaggio per i bambini che accolgono con entusiasmo gli insegnamenti che riguardano la natura, per renderli più consapevoli della raccolta e della differenza tra i materiali che possono essere riciclati e trasformati. Perché un bambino consapevole diventerà un adulto informato e responsabile.
Diretti da Matteo Contino, sul palco la compagnia Tèchne con F. Benigno, L. Carini, V. Todaro e F. Attinelli.
Arriva, al Re Mida – Casa Cultura, il nuovo spettacolo della compagnia Tèchne, scritto da V. Todaro e diretto da M. Contino dal titolo "Da cosa nasce cosa". Appuntamento sabato 8 febbraio, alle 17.00.
La trama
In un piccolo paese, all'interno di una discarica improvvisata, vivono dei rifiuti: sono una lattina, una bottiglia di plastica ed un giornale. Trascorrono i loro giorni all'insegna della noia e dei battibecchi perché ormai non hanno più nulla da fare. Hanno tutti delle bellissime storie che appartengono al passato ma ora, nel presente, sono diventati inutili per gli esseri umani.
Una sera viene abbandonato un nuovo rifiuto, un vecchio braciere “femmina” non visto di buon occhio da tutti, ma che alla fine saprà conquistare con i suoi racconti antichi, la sua esperienza e la sua simpatia. I protagonisti soffrono del fatto di stare lì e si sentono rassegnati ma non tutto è perduto.
Un gruppo di persone infatti decide di darsi da fare e raccogliere i rifiuti per ripulire il paese e dare loro una nuova vita.
Un messaggio per i bambini che accolgono con entusiasmo gli insegnamenti che riguardano la natura, per renderli più consapevoli della raccolta e della differenza tra i materiali che possono essere riciclati e trasformati. Perché un bambino consapevole diventerà un adulto informato e responsabile.
Diretti da Matteo Contino, sul palco la compagnia Tèchne con F. Benigno, L. Carini, V. Todaro e F. Attinelli.
|
Ti è piaciuto questo articolo?
Seguici anche sui social
Iscriviti alla newsletter
|
COSA C'È DA FARE
-
MOSTRE
"L'età dell'oro" a Villa Zito: la mostra che racconta la storia del gioiello siciliano
350 condivisioni -
MOSTRE
I tesori impressionisti illuminano Palermo: una mostra straordinaria a Palazzo Reale
491 condivisioni -
CONCERTI
La musica di Gianni Gebbia al Ridotto dello Spasimo: concerto e jam session a Palermo
13 condivisioni










Seguici su Facebook
Seguici su Instagram
Iscriviti al canale TikTok
Iscriviti al canale Whatsapp
Iscriviti al canale Telegram




