"Dal borgo al bosco": l'escursione naturalistica a Calatafimi con Atlantide Geo Trek
È in arrivo una camminata in luoghi di una straordinaria ricchezza storica e paesaggistica, organizzata da Atlantide Geo Trek per il 13 febbraio 2022, con raduno dei partecipanti alle 8.45 in piazza Falcone Borsellino a Calatafimi.
A Calatafimi sono visibili e tangibili tutti i segni lasciati dalle dominazioni che si sono succedute. Arabi e Normanni in primis. Una straordinaria varietà di racconti e tradizioni ne costituiscono l'eredità culturale.
A livello paesaggistico, si intuisce istantaneamente il perché Calatafimi e Segesta siano sempre stati considerati, nei secoli, luoghi strategici.
Allontanandosi dal centro storico ed inoltrandosi nell'incantevole bosco Angimbé, la vista spazia da ovest a est verso Monte Pispisa, Monte Barbaro, si intravede all'improvviso l'anfiteatro di Segesta, del III sec. a. C., orientato a nord, verso il Golfo di Castellammare, e poi ancora le colline a perdita d’occhio, Monte Sparagio, Monte Inici, la città di Alcamo e il mare.
Ma anche, continuando a camminare, i Monti verso Palermo e la incredibile Rocca Busambra innevata. Nel Bosco Angimbé, che attraverseremo, si trova una delle più estese sugherete di tutta la Sicilia.
Una nicchia ecologica unica per la presenza, appunto, di secolari querce da sughero (Quercus suber) e per essere il luogo privilegiato di tante specie di animali, a cominciare dagli uccelli. Il luogo è stato individuato dall’Unione Europea come Sito d’Importanza Comunitaria (SIC).
A Calatafimi sono visibili e tangibili tutti i segni lasciati dalle dominazioni che si sono succedute. Arabi e Normanni in primis. Una straordinaria varietà di racconti e tradizioni ne costituiscono l'eredità culturale.
A livello paesaggistico, si intuisce istantaneamente il perché Calatafimi e Segesta siano sempre stati considerati, nei secoli, luoghi strategici.
Allontanandosi dal centro storico ed inoltrandosi nell'incantevole bosco Angimbé, la vista spazia da ovest a est verso Monte Pispisa, Monte Barbaro, si intravede all'improvviso l'anfiteatro di Segesta, del III sec. a. C., orientato a nord, verso il Golfo di Castellammare, e poi ancora le colline a perdita d’occhio, Monte Sparagio, Monte Inici, la città di Alcamo e il mare.
Ma anche, continuando a camminare, i Monti verso Palermo e la incredibile Rocca Busambra innevata. Nel Bosco Angimbé, che attraverseremo, si trova una delle più estese sugherete di tutta la Sicilia.
Una nicchia ecologica unica per la presenza, appunto, di secolari querce da sughero (Quercus suber) e per essere il luogo privilegiato di tante specie di animali, a cominciare dagli uccelli. Il luogo è stato individuato dall’Unione Europea come Sito d’Importanza Comunitaria (SIC).














