"Diálektos": lo spettacolo della Sicily Pop Orchestra approda allo Steri di Palermo
Una serata di musica e parole, in nome del mito e della tradizione del dialetto. Non solo siciliano, ma napoletano e, ancora meglio, del Regno delle due Sicilie.
Il 14 settembre alle 21.00 nello spiazzale interno dello Steri in piazza Marina a Palermo la Sicily Pop Orchestra diretta da Antonio Zarcone porta in scena per la prima volta lo spettacolo “Diálektos”.
Mario Incudine, Giuseppe Milici, Pamela Barone e Giuliana Di Liberto – presentati da Eliana Chiavetta – saranno i protagonisti di uno spettacolo dove si mette a confronto la “Musica Folk” tradizionale siciliana e non solo, con la “Folk Music” di oggi. In scaletta non mancheranno omaggi a Rosa Balistreri, così come a grandi classici del dialetto napoletano da “Era de maggio” a “Tammuriata nera”. A fare da cerniera e da cuntastorie sarà Salvo Piparo, che narrerà di “Palermo e dei suoi pupiddi”.
L’obiettivo è fare conoscere l’evoluzione della musica popolare siciliana e di tutte le sue molteplici contaminazioni. Così la musica popolare, espressione della storia e degli usi e costumi di, appunto, un popolo, diventa una entità vivente in continua crescita, che segue l’evoluzione sociale di ciò che rappresenta.
Il 14 settembre alle 21.00 nello spiazzale interno dello Steri in piazza Marina a Palermo la Sicily Pop Orchestra diretta da Antonio Zarcone porta in scena per la prima volta lo spettacolo “Diálektos”.
Mario Incudine, Giuseppe Milici, Pamela Barone e Giuliana Di Liberto – presentati da Eliana Chiavetta – saranno i protagonisti di uno spettacolo dove si mette a confronto la “Musica Folk” tradizionale siciliana e non solo, con la “Folk Music” di oggi. In scaletta non mancheranno omaggi a Rosa Balistreri, così come a grandi classici del dialetto napoletano da “Era de maggio” a “Tammuriata nera”. A fare da cerniera e da cuntastorie sarà Salvo Piparo, che narrerà di “Palermo e dei suoi pupiddi”.
L’obiettivo è fare conoscere l’evoluzione della musica popolare siciliana e di tutte le sue molteplici contaminazioni. Così la musica popolare, espressione della storia e degli usi e costumi di, appunto, un popolo, diventa una entità vivente in continua crescita, che segue l’evoluzione sociale di ciò che rappresenta.














