"Eco di una fuga leggera" al Martha: a Palermo le opere di Giusi Sferruggia
Particolare di un'opera di Giusi Sferruggia
MARTHA – Music Art House Academy inaugura a Palermo un nuovo progetto espositivo dedicato all'artista palermitana Giusi Sferruggia, dal titolo "Eco di una fuga leggera", a cura di Martina Martire e Vito Chiaramonte.
Dal 7 novembre al 6 febbraio 2026, il percorso invita il pubblico a esplorare il segno pittorico come traccia di un'esperienza dinamica e relazionale, in cui il colore diventa elemento strutturante, veicolo di ritmo e di risonanza tra le opere e lo spazio.
Il lavoro di Giusi Sferruggia indaga il fatto pittorico nella sua dimensione più intima, come processo che si rinnova di volta in volta attraverso la qualità formale e compositiva della materia.
Ogni opera sembra ripartire dal "grado zero" della pittura, da quella soglia in cui forma e senso si compongono e si dissolvono reciprocamente.
I supporti, spesso provenienti dalla quotidianità, suggeriscono uno svelamento inatteso: la materia si dispone a raccogliere un gesto che la trasforma senza cancellarne l'origine.
In questo contesto, il colore è l'evento per eccellenza, la sintesi di gesto ed energia, capace di muovere lo spazio su due piani complementari: percettivo e psicologico.
La mostra è visitabile fino al 6 febbraio, gratuitamente, su prenotazione.
Dal 7 novembre al 6 febbraio 2026, il percorso invita il pubblico a esplorare il segno pittorico come traccia di un'esperienza dinamica e relazionale, in cui il colore diventa elemento strutturante, veicolo di ritmo e di risonanza tra le opere e lo spazio.
Il lavoro di Giusi Sferruggia indaga il fatto pittorico nella sua dimensione più intima, come processo che si rinnova di volta in volta attraverso la qualità formale e compositiva della materia.
Ogni opera sembra ripartire dal "grado zero" della pittura, da quella soglia in cui forma e senso si compongono e si dissolvono reciprocamente.
I supporti, spesso provenienti dalla quotidianità, suggeriscono uno svelamento inatteso: la materia si dispone a raccogliere un gesto che la trasforma senza cancellarne l'origine.
In questo contesto, il colore è l'evento per eccellenza, la sintesi di gesto ed energia, capace di muovere lo spazio su due piani complementari: percettivo e psicologico.
La mostra è visitabile fino al 6 febbraio, gratuitamente, su prenotazione.
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