Ego, algoritmi e paradossi: a Palermo va in scena la satira pungente di Filippo Giardina
Dopo il successo registrato in Italia e in Europa, Giardina riprende il suo viaggio comico e corrosivo scavando nelle contraddizioni del presente. Il titolo – che ribalta esplicitamente il celebre saggio di Hannah Arendt – è già una dichiarazione di intenti: osservare l’oggi senza indulgenza, smontando le false certezze di una società che predica il bene ma fatica a praticarlo.
Il monologo (V.M. 16 anni) è uno sguardo lucido e impietoso su una civiltà che sembra aver perso il senso della misura. Un mondo dove la violenza affascina più della pace, l’arroganza si traveste da consapevolezza, l’individualismo si confonde con la libertà mentre nasconde una solitudine sempre più profonda.
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