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L'antica porta torna in piazza XIII Vittime per "Engramma - San Giorgio": due installazioni d'arte contemporanea

  • Area archeologica, piazza XIII Vittime - Palermo
  • Dal 27 aprile al 3 novembre 2019 (evento concluso)
  • Visitabile tutti i giorni
  • Ingresso gratuito
Balarm
La redazione

Clemens Botho Goldbach "Euruin 100 Eur" a Palermo

Fino al 3 novembre, due opere installate in piazza XIII Vittime fanno riemergere dei frammenti di storia in forme mutate: questo l'obiettivo del progetto "Engramma - San Giorgio" a cura del gruppo Düsseldorf Palermo che coinvolge artisti e operatori culturali di Düsseldorf e della Renania Settentrionale-Vestfalia, di Palermo e della Sicilia per generare bellezza e dialogo.

Nella storica piazza a due passi dal Castello a Mare troviamo due installazioni realizzate da Clemens Botho Goldbach e da Daniele Franzella, opere che interpretano i ruderi di memoria collettiva e il vuoto lasciato dalla storia che l'area archeologica ha incorporato. In "Engramma - San Giorgio", Franzella presenta "Latente" una scultura collocata in direzione della chiesa di San Giorgio dei Genovesi.

È un monumento anonimo che non porta targhe e riprende la tradizione dei monumenti statuari. L'alternarsi di governi ha interessato da vicino nel corso dei secoli anche l'area archeologica di piazza XIII Vittime. Un'area di Palermo che attraversa quattordici secoli di storia, racconta chi l'ha abitata, chi l'ha governata e di come nel corso del tempo sia cambiata. La statua si presenta come una struttura di resina. Si riconoscono le fattezze di un uomo, ma non se ne conosce l'identità. L'opera è indecifrabile, un inno alla storia perduta dell'area e di chi l'ha abitata nel corso dei secoli. Sembra la custodia di un monumento ignoto posta nel vuoto scenografico lasciato dalla storia in piazza XIII Vittime.

L'opera di Clemens Botho Goldbach, invece, si chiama "Euruin 100 Eur": l'artista tedesco reinterpreta la densità simbolica di Porta San Giorgio un tempo presente a piazza XIII Vittime. Fu eretta nella cinta muraria che divideva la città dal mare proteggendola dai pericoli esterni e permettendo allo stesso tempo di comunicare con il mare, accogliere persone e merci.

Dopo vari interventi di restauro, venne sostituita dalla Porta Santa Rosalia, un portale barocco corredato di affreschi dedicati alla Santa protettrice di Palermo.

"Euruin" è infatti una porta monumentale che nasce come un rudere di cui si intuisce lo stile, quello barocco, lo stesso della Porta Santa Rosalia. Goldbach realizza il motivo architettonico presente nelle banconote da 100 euro, concepito dall'artista austriaco Robert Kalina basandosi su elementi tratti da diversi monumenti.

L'opera di Goldbach diventa simbolo di tutte le porte-confine: di quelle reali, le frontiere, le dogane, quelle estinte che come la Porta San Giorgio e quelle mai realizzate come il motivo architettonico di Robert Kalina.

L'area archeologica di piazza XIII Vittime è un testimone inquieto della storia di Palermo, occupata inizialmente da una necropoli bizantina e dopo da quella islamica. In seguito divenne parte del quartiere Harat 'as Saqalibah, primo per numero di abitanti nell'ultimo periodo arabo della città.

In età normanna furono costruite le mura di cinta e la fortezza del Castello a Mare, che divenne presto uno dei baluardi cittadini già dai tempi della guerra dei Vespri tra Angioini e Aragonesi alla fine del XIII secolo.  

Nel XV secolo a ridosso della Porta San Giorgio venne costruito un grande bastione e nel Castello a Mare, centro politico e militare di grande importanza, si insediò la prima sede del Tribunale dell'Inquisizione di Palermo.

Alla fine dell'Ottocento fu eretto l'obelisco dedicato alle "XIII Vittime" della rivolta della Gancia, spostato pochi anni fa a ridosso dell'area per far posto all'installazione del "Monumento ai Caduti nella Lotta contro La Mafia" al centro della piazza.

La storia recente riporta ai terribili bombardamenti della Seconda guerra mondiale e allo stato di abbandono successivo, fino agli scavi archeologici degli anni '80 del secolo scorso, che hanno contribuito a rendere l'area libera da nuove costruzioni.

Piazza XIII Vittime attraversa 14 secoli di storia della città e racconta delle genti che l'hanno abitata, di chi l'ha governata e di come nel corso del tempo sia cambiata.

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