"Etica e Legalità": a Palermo il convegno sul futuro della professione di Architetto
Giuseppina Leone, presidente dell'Ordine degli Architetti di Palermo
In occasione della ricorrenza della strage di Capaci, l'Ordine degli Architetti PPC (Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori) di Palermo organizza annualmente il 23 maggio il seminario deontologico "Etica e legalità nella professione di architetto" che si tiene dalle ore 8.30 alle ore 13.30 al Cinema de Seta, ai Cantieri Culturali alla Zisa.
Istituzioni, magistrati, esponenti della società civile e vertici nazionali della categoria si confrontano sul ruolo sociale dell'architetto, inteso non solo come progettista di spazi, ma come vero e proprio presidio di legalità e sviluppo etico sul territorio.
L'evento, aperto al pubblico, è particolarmente rilevante per i professionisti del settore: è infatti in fase di accreditamento presso il CNAPPC per il rilascio di 5 crediti formativi professionali (cfp) in materia di deontologia, erogati a titolo gratuito per gli architetti iscritti.
I lavori si aprono con i saluti delle principali autorità ordinistiche, accademiche e del settore costruttivo.
La sessione è introdotta e moderata da Emanuele Nicosia (Vice Presidente Fondazione Ordine Architetti PPC Palermo). Intervengono: Giuseppina Leone (Presidente Ordine Architetti PPC di Palermo e Consulta Regionale Siciliana), Lina Bellanca (Presidente Fondazione Ordine Architetti PPC Palermo), Giuseppe Puccio (Presidente ANCE Palermo), Renata Prescia (Presidente del CdS in Architettura Magistrale all'Università di Palermo), Emanuele Villanti (Presidente Consiglio di disciplina Ordine Architetti PPC di Palermo).
Il cuore del dibattito entra nel vivo alle 10.00 con l'intervento di Antonio Balsamo, Presidente della Corte d’Appello di Palermo, che affronta il delicato e cruciale tema del confine tra "Etica professionale e zona grigia". A seguire, alle 10.30, Dario Riccobono (Addiopizzo Travel) presenta il progetto “MuST23 - Museo Stazione 23 Maggio di Capaci", un esempio concreto di come la memoria e la rigenerazione degli spazi possano raccontare e guidare una Sicilia che cambia.
Prima della pausa caffè (prevista alle 11:20 presso il Cre.Zi Plus), Veronica Leone (Vice Presidente Consiglio Nazionale Architetti PPC) sposta i riflettori su "Il ruolo sociale delle professioniste italiane".
La seconda parte della mattinata (dalle 11.40) vede una forte presenza del Consiglio Nazionale, a dimostrazione della portata nazionale del dibattito: Cristiano Guernieri (Segretario CNAPPC) traccia un ponte ideale "Dalla Lombardia alla Sicilia per la costruzione di un profilo etico del professionista", Rino La Mendola (Vice Presidente CNAPPC) analizzerà il delicato binomio tra "Lavori Pubblici ed etica professionale", Lorenzo Busnengo (Vice Presidente Ordine Architetti PPC Roma) si concentra su "Etica e deontologia nell’esercizio professionale", Alessandro Panci (Presidente CNAPPC) chiude la serie di interventi parlando degli "Ordini italiani come presidio di legalità"
Le conclusioni della mattinata saranno affidate a Giuseppina Leone, prima del check-out finale dei partecipanti previsto per le ore 13.30.
Quest'anno, nel pomeriggio, il Consiglio dell'Ordine degli Architetti PPC e la sua FOAP (Fondazione Ordine Architetti Provincia di Palermo) invitano gli iscritti a partecipare - tutti insieme - alla commemorazione che si svolge in via Notarbartolo sotto l'Albero Falcone, dove alle 17:58 – l'ora dell'attentato – si osserva un minuto di silenzio per onorare la memoria e il sacrificio di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e degli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.
«L’esercizio della professione di architetto non può prescindere da un profondo senso di responsabilità etica e dal pieno rispetto della legalità - dichiara Giuseppina Leone -. L’etica professionale rappresenta il fondamento del nostro operato: significa agire con competenza, trasparenza, indipendenza di giudizio e rispetto delle regole, mettendo sempre al centro l’interesse pubblico e la dignità della professione.
La legalità non deve essere considerata un mero adempimento formale, ma un valore sostanziale che tutela i cittadini, garantisce la correttezza del mercato professionale e rafforza la fiducia nelle istituzioni.
Ogni opera di architettura, ogni spazio urbano, ogni intervento di rigenerazione rappresenta un atto che produce effetti sociali, culturali ed economici destinati a incidere nel tempo sulla vita collettiva. Per questo il nostro ruolo non si esaurisce nella dimensione tecnica, ma assume un valore civile, culturale e sociale».
Istituzioni, magistrati, esponenti della società civile e vertici nazionali della categoria si confrontano sul ruolo sociale dell'architetto, inteso non solo come progettista di spazi, ma come vero e proprio presidio di legalità e sviluppo etico sul territorio.
L'evento, aperto al pubblico, è particolarmente rilevante per i professionisti del settore: è infatti in fase di accreditamento presso il CNAPPC per il rilascio di 5 crediti formativi professionali (cfp) in materia di deontologia, erogati a titolo gratuito per gli architetti iscritti.
I lavori si aprono con i saluti delle principali autorità ordinistiche, accademiche e del settore costruttivo.
La sessione è introdotta e moderata da Emanuele Nicosia (Vice Presidente Fondazione Ordine Architetti PPC Palermo). Intervengono: Giuseppina Leone (Presidente Ordine Architetti PPC di Palermo e Consulta Regionale Siciliana), Lina Bellanca (Presidente Fondazione Ordine Architetti PPC Palermo), Giuseppe Puccio (Presidente ANCE Palermo), Renata Prescia (Presidente del CdS in Architettura Magistrale all'Università di Palermo), Emanuele Villanti (Presidente Consiglio di disciplina Ordine Architetti PPC di Palermo).
Il cuore del dibattito entra nel vivo alle 10.00 con l'intervento di Antonio Balsamo, Presidente della Corte d’Appello di Palermo, che affronta il delicato e cruciale tema del confine tra "Etica professionale e zona grigia". A seguire, alle 10.30, Dario Riccobono (Addiopizzo Travel) presenta il progetto “MuST23 - Museo Stazione 23 Maggio di Capaci", un esempio concreto di come la memoria e la rigenerazione degli spazi possano raccontare e guidare una Sicilia che cambia.
Prima della pausa caffè (prevista alle 11:20 presso il Cre.Zi Plus), Veronica Leone (Vice Presidente Consiglio Nazionale Architetti PPC) sposta i riflettori su "Il ruolo sociale delle professioniste italiane".
La seconda parte della mattinata (dalle 11.40) vede una forte presenza del Consiglio Nazionale, a dimostrazione della portata nazionale del dibattito: Cristiano Guernieri (Segretario CNAPPC) traccia un ponte ideale "Dalla Lombardia alla Sicilia per la costruzione di un profilo etico del professionista", Rino La Mendola (Vice Presidente CNAPPC) analizzerà il delicato binomio tra "Lavori Pubblici ed etica professionale", Lorenzo Busnengo (Vice Presidente Ordine Architetti PPC Roma) si concentra su "Etica e deontologia nell’esercizio professionale", Alessandro Panci (Presidente CNAPPC) chiude la serie di interventi parlando degli "Ordini italiani come presidio di legalità"
Le conclusioni della mattinata saranno affidate a Giuseppina Leone, prima del check-out finale dei partecipanti previsto per le ore 13.30.
Quest'anno, nel pomeriggio, il Consiglio dell'Ordine degli Architetti PPC e la sua FOAP (Fondazione Ordine Architetti Provincia di Palermo) invitano gli iscritti a partecipare - tutti insieme - alla commemorazione che si svolge in via Notarbartolo sotto l'Albero Falcone, dove alle 17:58 – l'ora dell'attentato – si osserva un minuto di silenzio per onorare la memoria e il sacrificio di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e degli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.
«L’esercizio della professione di architetto non può prescindere da un profondo senso di responsabilità etica e dal pieno rispetto della legalità - dichiara Giuseppina Leone -. L’etica professionale rappresenta il fondamento del nostro operato: significa agire con competenza, trasparenza, indipendenza di giudizio e rispetto delle regole, mettendo sempre al centro l’interesse pubblico e la dignità della professione.
La legalità non deve essere considerata un mero adempimento formale, ma un valore sostanziale che tutela i cittadini, garantisce la correttezza del mercato professionale e rafforza la fiducia nelle istituzioni.
Ogni opera di architettura, ogni spazio urbano, ogni intervento di rigenerazione rappresenta un atto che produce effetti sociali, culturali ed economici destinati a incidere nel tempo sulla vita collettiva. Per questo il nostro ruolo non si esaurisce nella dimensione tecnica, ma assume un valore civile, culturale e sociale».
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