Femminismo e diritti: "Radici" di Alba Maria Porto in scena al Teatro Libero di Palermo
Uno spaccato della storia italiana tra vita quotidiana, femminismo e diritti.
Al teatro Libero di Palermo va in scena "Radici" (coproduzione Asterlizze Teatro e Teatro Libero Palermo), il 4 e il 5 ottobre alle 21.15, per la cinquantasettesima stagione, un'opera che esplora il valore storico del movimento femminista in Italia, che mette a fuoco il rapporto genitori-figli e l'eredità intergenerazionale.
La drammaturgia originale di Alba Maria Porto e Giulia Ottaviano prende ispirazione da un documento autentico: un quaderno con la scritta "Coordinamento femminista di Enna", che contiene i verbali delle riunioni femministe che si tennero dal 1975 in una provincia dell'entroterra siciliano.
In scena Mauro Bernardi, Giorgia Coco, Federica D'Angelo, Lydia Giordano, Adele Tirante, regia di Alba Maria Porto.
Al teatro Libero di Palermo va in scena "Radici" (coproduzione Asterlizze Teatro e Teatro Libero Palermo), il 4 e il 5 ottobre alle 21.15, per la cinquantasettesima stagione, un'opera che esplora il valore storico del movimento femminista in Italia, che mette a fuoco il rapporto genitori-figli e l'eredità intergenerazionale.
La drammaturgia originale di Alba Maria Porto e Giulia Ottaviano prende ispirazione da un documento autentico: un quaderno con la scritta "Coordinamento femminista di Enna", che contiene i verbali delle riunioni femministe che si tennero dal 1975 in una provincia dell'entroterra siciliano.
In scena Mauro Bernardi, Giorgia Coco, Federica D'Angelo, Lydia Giordano, Adele Tirante, regia di Alba Maria Porto.














