Un presepe del Settecento tra tradizioni e innovazione
La natività è una delle principali tradizioni del periodo natalizio. L’8 dicembre è già passato e, come da tradizione, in ogni casa il presepe è al completo. C’è anche la tradizione del presepe che vive, tanto cara ai bambini che possono vedere muoversi da vicino i personaggi principali. Come ogni anno non può poi mancare la tradizione di presepi di antica fattura che riecheggiano la Betlemme di 2 mila anni fa e si trovano nelle chiese e nei conventi.
Con l’occasione, Acireale si trasforma e dà vita a un itinerario alla scoperta dei presepi più belli. Uno tra tutti è quello esposto dall’8 dicembre al 6 gennaio alla Chiesetta della Madonna della Neve.
Un presepe in cera di antica fattura risalente al Settecento che emozionerà grandi e piccini. In questa chiesa, conosciuta anche come “A rutta” (la grotta), il sacerdote Mariano Valerio, decise di impiantarvi un presepe a grandezza naturale. Fece modellare da artigiani locali gli splendidi volti di cera dei personaggi che compongono la tradizione del presepe, commissionò gli splendidi vestiti finemente decorati e completò la scena con oggetti caratteristici della tradizione siciliana.
Oltre ai classici personaggi della natività, con la Madonna che tiene il bambino in braccio, a colpire lo sguardo attento dei visitatori sarà la presenza di tipici personaggi del presepe acese, tra cui lo ”Innaru” (che si riscalda dinanzi al fuoco) e ”u meravighatu da stidda” (che rimane estasiato dal passaggio della stella cometa).
La visione del presepe è inserita all’interno del percorso Doremus Dominum: un itinerario didattico - turistico dei presepi dʼarte di Acireale, nato dalla collaborazione fra le più importanti realtà culturali, legate al presepe, presenti in città.
|
Ti è piaciuto questo articolo?
Seguici anche sui social
Iscriviti alla newsletter
|










Seguici su Facebook
Seguici su Instagram
Iscriviti al canale TikTok
Iscriviti al canale Whatsapp
Iscriviti al canale Telegram




