"Futurismo e futuristi": opere di Alberto Bragaglia e secondo futurismo torinese
Una delle opere visibili alla mostra
L’Archivio Storico Comunale a Palermo ospita la mostra "Futurismo e futuristi: l'impatto e oltre", curata e organizzata da Graziella Bellone in collaborazione con Laura Miceli.
Si tratta di un corpus di circa 24 opere tutte provenienti da collezione privata e da precedenti esposizioni a Roma, Frosinone, Università di Rende, Isola Borromeo, e da molte altre, di cui 16 di Alberto Bragaglia, pictor philosophus che ha partecipato al movimento futurista accanto a Boccioni e Balla proseguendo poi la sua ricerca pittorica lontano dagli schematismi novecenteschi e altre invece del Secondo Futurismo Torinese di: Armiro Yaria, Pippo Oriani, Baccio Maria Bacci Antonio Marasco e Mario Sironi e un’installazione scultorea di Ugo Fontana e Giuseppe Lo Presti in omaggio a Prampolini.
Ad impreziosire l’esposizione, nelle bacheche, materiale coevo, alcuni oggetti d’epoca e materiale bibliografico manoscritto e a stampa della donazione De Maria della Biblioteca Comunale di Palermo.
Il percorso espositivo offre uno sguardo d’insieme sull’impronta innovatrice del movimento futurista, documentando una parte del suo campo d’azione e ponendo l’accento sul mito dell’azione e della velocità che ancora oggi caratterizzano l’uomo contemporaneo, in ogni dimensione sociale, condizionando non solo l’agire ma anche il pensare.
Si tratta di un corpus di circa 24 opere tutte provenienti da collezione privata e da precedenti esposizioni a Roma, Frosinone, Università di Rende, Isola Borromeo, e da molte altre, di cui 16 di Alberto Bragaglia, pictor philosophus che ha partecipato al movimento futurista accanto a Boccioni e Balla proseguendo poi la sua ricerca pittorica lontano dagli schematismi novecenteschi e altre invece del Secondo Futurismo Torinese di: Armiro Yaria, Pippo Oriani, Baccio Maria Bacci Antonio Marasco e Mario Sironi e un’installazione scultorea di Ugo Fontana e Giuseppe Lo Presti in omaggio a Prampolini.
Ad impreziosire l’esposizione, nelle bacheche, materiale coevo, alcuni oggetti d’epoca e materiale bibliografico manoscritto e a stampa della donazione De Maria della Biblioteca Comunale di Palermo.
Il percorso espositivo offre uno sguardo d’insieme sull’impronta innovatrice del movimento futurista, documentando una parte del suo campo d’azione e ponendo l’accento sul mito dell’azione e della velocità che ancora oggi caratterizzano l’uomo contemporaneo, in ogni dimensione sociale, condizionando non solo l’agire ma anche il pensare.
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