"I-sola": lo spettacolo di danza di Simona Miraglia in scena al Teatro alla Guilla
Va in scena al Teatro alla Guilla, venerdì 11 e sabato 12 maggio 21, lo spettacolo "I-sola" del collettivo SicilyMade. Coreografia e danza di Simona Miraglia. Lo spettacolo è liberamente tratto da "Isolatria" di Antonella Anedda; montaggio musicale di Aldo Giordano.
"I-sola" (primo studio) prende spunto dagli elementi che ruotano intorno al concetto di isola per indagare uno dei parametri fondamentali del movimento, lo spazio, e per sviluppare un percorso che riflette sul rapporto tra spazio isolato e drammaturgia.
L’isola è una porzione di terra interamente circondata dall’acqua, uno spazio separato dall’acqua, attorno a cui ruotano diversi miti e leggende, non solo della nostra cultura, ma anche delle culture di altre parti del mondo. Una piccola terra galleggiante in cui le esistenze e gli elementi si fondono in modo incantatorio e inquietante. Cosa succede se lo spazio a disposizione è delimitato al punto da comprendere esclusivamente una sedia?
La porzione di terra, l’isola, prende forma in una sedia e a partire da quello spazio, attraverso il movimento, si esplorano le possibilità legate a un limite, gli stati d’animo che esso produce, il significato mitologico che ne racchiude.
"I-sola" (primo studio) prende spunto dagli elementi che ruotano intorno al concetto di isola per indagare uno dei parametri fondamentali del movimento, lo spazio, e per sviluppare un percorso che riflette sul rapporto tra spazio isolato e drammaturgia.
L’isola è una porzione di terra interamente circondata dall’acqua, uno spazio separato dall’acqua, attorno a cui ruotano diversi miti e leggende, non solo della nostra cultura, ma anche delle culture di altre parti del mondo. Una piccola terra galleggiante in cui le esistenze e gli elementi si fondono in modo incantatorio e inquietante. Cosa succede se lo spazio a disposizione è delimitato al punto da comprendere esclusivamente una sedia?
La porzione di terra, l’isola, prende forma in una sedia e a partire da quello spazio, attraverso il movimento, si esplorano le possibilità legate a un limite, gli stati d’animo che esso produce, il significato mitologico che ne racchiude.














