"Il Grigio": capolavoro di Giorgio Gaber e Sandro Luporini con Elio in scena al teatro Abc di Catania
Sarà Elio il protagonista del secondo appuntamento della stagione di prosa “Turi Ferro” al Teatro ABC di Catania.
Da sabato 14 dicembre, lo storico leader delle Storie Tese porterà in scena “Il Grigio”, capolavoro di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, con la regia di Giorgio Gallione. Lo spettacolo sarà replicato domenica 15 e poi dal 20 al 22 dicembre.
Dopo essere stato presentato sotto forma di reading nell’ottobre dello scorso anno per inaugurare la prima stagione del Teatro Nazionale di Genova, “Il Grigio” si presenta adesso in forma di spettacolo compiuto.
È la storia di un uomo che si allontana da tutto e da tutti, afflitto più da problemi personali che sociali. Si ritira in campagna per stare tranquillo e concentrarsi meglio su di sé. La sua ambita solitudine è però disturbata da un fantomatico topo: è “il grigio”, l’elemento scatenante degli incubi dell’uomo e del suo inesorabile e ironico flusso di coscienza.
Il topo forse è un fantasma, forse solo una proiezione, ma lo aiuterà a compiere un percorso verso l’accettazione di ciò che è diverso da lui e la sua tanto agognata fine diventerà un rito per riuscire ad accettare la propria parte nera.
Da sabato 14 dicembre, lo storico leader delle Storie Tese porterà in scena “Il Grigio”, capolavoro di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, con la regia di Giorgio Gallione. Lo spettacolo sarà replicato domenica 15 e poi dal 20 al 22 dicembre.
Dopo essere stato presentato sotto forma di reading nell’ottobre dello scorso anno per inaugurare la prima stagione del Teatro Nazionale di Genova, “Il Grigio” si presenta adesso in forma di spettacolo compiuto.
È la storia di un uomo che si allontana da tutto e da tutti, afflitto più da problemi personali che sociali. Si ritira in campagna per stare tranquillo e concentrarsi meglio su di sé. La sua ambita solitudine è però disturbata da un fantomatico topo: è “il grigio”, l’elemento scatenante degli incubi dell’uomo e del suo inesorabile e ironico flusso di coscienza.
Il topo forse è un fantasma, forse solo una proiezione, ma lo aiuterà a compiere un percorso verso l’accettazione di ciò che è diverso da lui e la sua tanto agognata fine diventerà un rito per riuscire ad accettare la propria parte nera.














