"Il metodo dello scultore": da Tèco le opere dell'artista (puparo) Francesco Scherma
In foto l'artista Francesco Scherma. Pfoto Credits: Alessandro Zaccaro
Per la terza mostra targata "Tèca", lo spazio di Tèco continua a dedicarsi alla promozione dei giovani talenti presentando una selezione di recenti opere di Francesco Scherma (Palermo, 1985), poliedrico artigiano con una solida formazione riguardo le molteplici tecniche scultoree,
L'artista palermitano combina nel proprio lavoro conoscenze e tecniche afferenti diverse discipline (lavorazione dei metalli, dell'argilla, del legno, ecc.), frutto di osservazione diretta dei maestri e di esperienze maturate nel tempo a contatto con la materia.
Sebbene negli ultimi anni si sia guadagnato il nobile titolo di "puparo" - grazie all'abilità di seguire le differenti fasi per la realizzazione di un pupo siciliano (dall'ossatura semovente alle armature cesellate a mano) - è nella scultura che trova il suo luogo privilegiato, poiché attraverso essa può intrattenere un rapporto intimo e "generativo" con la materia.
La mostra, visitabile negli orari di apertura di Tèco, presenta un nucleo di disegni eseguiti nel corso del lockdown del 2020 e un ciclo di terracotte, le "Veneri", realizzate negli ultimi mesi. Saranno fatte rispettare le norme di distanziamento e l'obbligo di utilizzo della mascherina.
L'artista palermitano combina nel proprio lavoro conoscenze e tecniche afferenti diverse discipline (lavorazione dei metalli, dell'argilla, del legno, ecc.), frutto di osservazione diretta dei maestri e di esperienze maturate nel tempo a contatto con la materia.
Sebbene negli ultimi anni si sia guadagnato il nobile titolo di "puparo" - grazie all'abilità di seguire le differenti fasi per la realizzazione di un pupo siciliano (dall'ossatura semovente alle armature cesellate a mano) - è nella scultura che trova il suo luogo privilegiato, poiché attraverso essa può intrattenere un rapporto intimo e "generativo" con la materia.
La mostra, visitabile negli orari di apertura di Tèco, presenta un nucleo di disegni eseguiti nel corso del lockdown del 2020 e un ciclo di terracotte, le "Veneri", realizzate negli ultimi mesi. Saranno fatte rispettare le norme di distanziamento e l'obbligo di utilizzo della mascherina.
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