Il pellegrinaggio dei Ramara in onore di San Silvesto Monaco: la "Festa dei Rami" di Troina
I festeggiamenti in onore di San Silvestro Monaco, compatrono di Troina, si aprono con la tradizionale "Festa dei Rami", usanza dalle origini arcaiche che fonde fede e folklore (leggi il programma).
Si parte nella notte di giovedì 17 maggio quando i cosiddetti Ramara si radunano nella chiesa del Santo da dove ha inizio un toccante pellegrinaggio a piedi fino alle lontane foreste dei Nebrodi, dove raccolgono rami di alloro come promessa per una grazia ottenuta o da chiedere.
Come da tradizione, all’alba del sabato mattina i pellegrini riprendono la via del ritorno, compiendo un tragitto da Fontana Fredda al Ponte di Faidda, con alcune soste presso le edicole votive del Santo, prima del rientro in paese nl pomeriggio.
La domenica, al grido di "Viva Diu e San Suvviestu e lu Patriarca San Giusieppi e lu Santissimu Sacramientu", i Ramara sfilano verso la Chiesa di San Silvestro con aste adorne di alloro, fiori e immagini sacre, seguiti dai tamburinari e dallo spettacolo pirotecnico, prima della Santa Messa durante la quale consegnano il voto del proprio pellegrinaggio sulla tomba del Santo.
Si parte nella notte di giovedì 17 maggio quando i cosiddetti Ramara si radunano nella chiesa del Santo da dove ha inizio un toccante pellegrinaggio a piedi fino alle lontane foreste dei Nebrodi, dove raccolgono rami di alloro come promessa per una grazia ottenuta o da chiedere.
Come da tradizione, all’alba del sabato mattina i pellegrini riprendono la via del ritorno, compiendo un tragitto da Fontana Fredda al Ponte di Faidda, con alcune soste presso le edicole votive del Santo, prima del rientro in paese nl pomeriggio.
La domenica, al grido di "Viva Diu e San Suvviestu e lu Patriarca San Giusieppi e lu Santissimu Sacramientu", i Ramara sfilano verso la Chiesa di San Silvestro con aste adorne di alloro, fiori e immagini sacre, seguiti dai tamburinari e dallo spettacolo pirotecnico, prima della Santa Messa durante la quale consegnano il voto del proprio pellegrinaggio sulla tomba del Santo.














