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"Immaginazione liquida": al via la mostra personale di Sabrina Lo Piano a Messina

  • Teatro Vittorio Emanuele - Messina
  • Dal 26 novembre al 8 dicembre 2021
  • Dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.00
  • Gratuito
  • Ingresso con Green Pass
Balarm
La redazione

Un dipinto di Sabrina Lo Piano

Nel nuovo spazio espositivo del teatro Vittorio Emanuele di Messina, nell’ambito del progetto "L’Opera al Centro" curato da Giuseppe La Motta, è in programma, per venerdì 26 novembre alle ore 18.00, l'inaugurazione della mostra "Immaginazione liquida", di Sabrina Lo Piano con la presentazione di Milena Romeo.

All’inaugurazione è prevista la presenza del presidente Orazio Miloro e del Sovraintendente Gianfranco Scoglio.

La mostra è aperta al pubblico dal 26 novembre all'8 dicembre (eccetto i lunedì), dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.00.

È contenuta nel titolo della mostra personale di Sabrina Lo Piano la parola chiave di tutto il suo percorso artistico: Immaginazione. Quella forza dirompente con cui si forma il proprio teatro del mondo, che è radicata nel linguaggio del mito e del simbolo e che nell’arte trova uno strumento per ordinare le proprie visioni e costruire le opere che, con essa, acquisiscono anima e libertà. 



Nelle quattordici opere pittoriche della mostra dell’artista messinese allestita al teatro Vittorio Emanuele, che si affiancano alla sezione delle tredici opere scultoree, le immagini fantasmagoriche e fiabesche, trascrivono su tela pensieri, ricostruiti e rielaborati, che proiettano sogni; spazi che condizionano felicemente il processo creativo, lasciando libera l'artista di esprimere stati d'animo e di mente, visioni intime.

La pittura della Lo Piano è figurativa, le sue opere con una stesura delicata del colore e un’attenzione al disegno, sono acrilici su tela, con cementoresina e finitura con resina liquida. La sezione di scultura dell’esposizione racconta di una tecnica e arte ancora più intima e sincera. Le sculture rappresentano corpi reinterpretati: coaguli di carne, frammenti e sezioni anatomiche, busti acefali, tronchi senza arti, teste annodate come enigmi irrisolti. 

Sebbene le linee si addolciscano in forme morbide, allusive, in tali casi esplicitamente erotiche, il corpo sembra sempre dolorante e ferito; quel corpo umano che è lo spazio assoluto, il perimetro, il soggetto ma anche il nucleo tematico della sua scultura.
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