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Immagini satellitari e scultura inedita in "The Spirit of the Earth", la mostra di Max Serradifalco

  • Earth Day Cefalù 7
  • Ottagono di Santa Caterina - Cefalù (Pa)
  • Dal 23 aprile al 5 maggio 2019 (evento concluso)
  • Visitabile tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00
  • Ingresso gratuito
Balarm
La redazione

"La Sicilia in Polinesia" (2013), di Max Serradifalco (part.)

La sala espositiva del Comune di Cefalù, in piazza Duomo, ospita dal 23 aprile al 5 maggio, la personale dell'artista siciliano Max Serradifalco (Palermo, 1978) dal titolo "The Spirit of the Earth" curata da Francesco Piazza.

Serradifalco è tra i primi al mondo ad aver realizzato, tramite il web, reportage fotografici con il solo utilizzo delle mappe satellitari e in occasione dell'Earth Day Cefalù 7, presenta 24 opere significative della sua ricerca artistica, con le serie "Earth Flags", "Earth Portrait", "E-ART-H", "Tree Rivers" e "Web Landscape Photography", realizzate dal 2011 al 2019.

In occasione di questa esposizione sarà presentata in anteprima assoluta, la prima scultura dell'artista, realizzata con tecnologia di stampa 3D, intitolata "Plastic Tree Rivers 12" (tratto dalla serie "Tree Rivers" 12 Lybia, 2018).

Nelle sue fotografie Serradifalco racconta e descrive paesaggi come stati dell'anima e personifica l'idea di viaggio trasformandolo in racconto autobiografico. Ogni scatto rivela il suo amore per la Terra, impreziosito da una sensibilità che prescinde dalla mera osservazione della natura.

Il progetto espositivo propone la sua interpretazione dell'orografia terrestre: una mappa geo-sentimentale che srotola nell'Ottagono Santa Caterina, trasformato in un ideale planisfero Tolemaico.

In mostra le "Earth Flags" e i "Portraits". Le prime sono bandiere ed emblemi di appartenenza all'idea di una globalizzazione positiva; i secondi sono immaginari ritratti di figure indefinite e irreali che emergono dalle conformazioni e sovrapposizioni che solo la natura riesce a disegnare.

Attraverso le sue opere, l'artista, mette in comunicazione l'Oriente e l'Occidente del Mondo ricostruendo le influenze che il primo ha avuto sul secondo e viceversa e le trasforma in opportunità espressive e anche in riflessioni sul destino della società contemporanea.

Gli scatti di Serradifalco sono il frutto di una osservazione da cronista attento delle mutazioni della terra e, allo stesso tempo, sono esercizi di introspezione volti ad un risveglio delle coscienze. 

L'immagine di un fiume -  scultura, realizzata in PLA, un polimero di origine vegetale con tecnologia stampa 3D a filamento - visto dall'alto viene letto come un enorme albero, simbolo della vita e dell'accrescimento temporale e rappresenta per l'artista anche un groviglio arterioso entro cui scorre linfa vitale.

L'inquinamento dei fiumi causato principalmente dall'enorme quantità di plastica che in essi viene scaricata, tema di attualità molto caro a Serradifalco, è l'incipit concettuale di questa scultura, che nella sua posizione centrale rappresenta idealmente il fulcro emotivo attorno al quale ruota tutta l'esposizione

Max Serradifalco è un fotografo paesaggista. Nel 2011 elabora il progetto artistico "Web Landscape Photography" nel quale ha virtualmente viaggiato per tutto il pianeta alla ricerca di un nuovo modo di osservare e reinterpretare i paesaggi della Terra. È stato tra i primi artisti al mondo ad aver realizzato reportage fotografici con il solo utilizzo delle mappe satellitari, tramite il web.

Il suo lavoro ha anche un fine ambientalista ed etico volto a rinforzare la crescita sostenibile della Terra attraverso l’estetica intrinseca e creativa della natura. Un lavoro di rivoluzionario impatto estetico, un’arte che abbatte ogni confine dello spazio e del tempo.

Le sue opere sono state pubblicate nel catalogo Behance di Adobe nel 2015; selezionate da Samsung per il progetto "The Frame" e da Saatchi Art come best of the year 2017; premiato agli IPA nel 2012 e al MIFA nel 2015. Ha esposto in musei, fondazioni e gallerie in Italia. Attualmente sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private in Europa e Stati Uniti.

Ottagono di Santa Caterina

Piazza Duomo - 90015 Cefalù (Pa)
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