In viaggio da Gibellina a Tunisi: la mostra dedicata alle "arti tra le due rive"
Fondazione Orestiadi
A Gibellina il 2025 non poteva fare a meno che chiudersi all'insegna dell'arte, e lo fa con la mostra "Nuovi linguaggi nelle arti tra le due rive", allestita al Museo delle Trame Mediterranee.
Curata da Enzo Fiammetta, direttore del Muse, l'esposizione approda alla Fondazione Orestiadi dopo essere stata al Palazzo di Santa Croce nella Medina di Tunisi grazie alla collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura di Tunisi ed è visitabile fino al 26 gennaio 2026.
La mostra valorizza le presenze che hanno segnato la storia della Fondazione tra le quali Khaled Ben Slimane, Mohammed Messaoudi e Saida Dridi, riprendendo le fila di una relazione antica: quando la Fondazione Orestiadi ebbe una sua sede nel cuore della Medina, nel Dar Bach Hamba, che per oltre un decennio fu una fucina di incontri tra artisti, studiosi, docenti e allievi delle due sponde, alimentando scambi culturali e umani che questa iniziativa intende rilanciare.
Tra le opere, spicca un nucleo storico realizzato negli anni Ottanta dalla Cooperativa delle ceramiche di Gibellina su disegni di alcuni tra i protagonisti della ricostruzione post-terremoto della città siciliana: Carla Accardi, Pietro Consagra e Arnaldo Pomodoro.
Curata da Enzo Fiammetta, direttore del Muse, l'esposizione approda alla Fondazione Orestiadi dopo essere stata al Palazzo di Santa Croce nella Medina di Tunisi grazie alla collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura di Tunisi ed è visitabile fino al 26 gennaio 2026.
La mostra valorizza le presenze che hanno segnato la storia della Fondazione tra le quali Khaled Ben Slimane, Mohammed Messaoudi e Saida Dridi, riprendendo le fila di una relazione antica: quando la Fondazione Orestiadi ebbe una sua sede nel cuore della Medina, nel Dar Bach Hamba, che per oltre un decennio fu una fucina di incontri tra artisti, studiosi, docenti e allievi delle due sponde, alimentando scambi culturali e umani che questa iniziativa intende rilanciare.
Tra le opere, spicca un nucleo storico realizzato negli anni Ottanta dalla Cooperativa delle ceramiche di Gibellina su disegni di alcuni tra i protagonisti della ricostruzione post-terremoto della città siciliana: Carla Accardi, Pietro Consagra e Arnaldo Pomodoro.
|
Ti è piaciuto questo articolo?
Seguici anche sui social
Iscriviti alla newsletter
|
COSA C'È DA FARE
-
MOSTRE
"L'età dell'oro" a Villa Zito: la mostra che racconta la storia del gioiello siciliano
100 condivisioni -
MOSTRE
"Namaste – Reportage dall’India" a Palazzo Bonocore: la mostra (gratuita) a Palermo
34 condivisioni -
CONCERTI
Palermo rende omaggio al Brasile: jazz, soul e contaminazioni per il "Blue Brass"
12 condivisioni










Seguici su Facebook
Seguici su Instagram
Iscriviti al canale TikTok
Iscriviti al canale Whatsapp
Iscriviti al canale Telegram




