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"L'Autoritratto" di Roberto Andò alle Orestiadi: a Gibellina l'omaggio al regista

Balarm
La redazione

Il regista e scrittore Roberto Andò

Un progetto particolarmente sentito, un gesto di sincero riconoscimento da parte del Festival delle Orestiadi di Gibellina 2026 a cui ha contribuito in maniera determinante, viene rivolto all’artista Roberto Andò, per raccontare la sua multiforme carriera, il cui percorso artistico ha avuto un importante avvio proprio a Gibellina negli anni Novanta, con un suo particolare “Autoritratto” a cura di Vincenzo Trione.

Venerdì 10 luglio alle ore 18.00 la scena si apre al teatro per l'infanzia e le famiglie con "Cappuccetto Rozzo", una produzione de La Casa di Creta, una delle compagnie più rappresentative del teatro di figura del Sud Italia e organismo riconosciuto dal Ministero della Cultura.

Scritto da Antonella Caldarella, lo spettacolo ha per protagonisti la stessa Caldarella e Steve Cable, autore anche delle musiche originali, con scene e burattini curati da Tiziana Rapisarda.

Adatto a un pubblico dai 4 anni in su, questo storico cavallo di battaglia è uno spettacolo musicale a tecnica mista che mette in scena un colorato cantastorie pronto a raccontare la celebre fiaba, il cui percorso viene però stravolto dalle gag del dispettoso burattino Gigetto; sul palco si alternano così l'attore a vista, che suona, canta e interagisce con il pubblico, e una burattinaia solista che dà anima e ritmo alle teste di legno in baracca.
Costo biglietto: 8 euro + prevendita (clicca qui per acquistare online).

Sabato 11 luglio, la programmazione assume una forte valenza celebrativa in occasione di Gibellina "Capitale italiana dell'arte contemporanea", proponendo una serie di eventi dedicati al legame tra arte e teatro.

Si inizia alle ore 19.30 con l'opening dell'installazione inedita "Qui la vita non è altrove" di Roberto Andò e Mimmo Paladino, arricchita dalle parole di Leonardo Sciascia e Luigi Pirandello, dalla voce di Toni Servillo, dal progetto sonoro di Hubert Wastkemper e da quello scenografico di Luigi Ferrigno. L'opera unisce due artisti simbolo della storia del festival: Andò, tra i primi direttori artistici delle Orestiadi, e Paladino, celebre per la sua "Montagna di Sale".
Costo biglietto: 20 euro + prev. e comm. (intero), 15 euro + prev. e comm. (ridotto) - (clicca qui per acquistare online).

In contemporanea viene inaugurata la mostra "Roberto Andò. Autoritratto, Le Orestiadi", curata da Vincenzo Trione, che ripercorre gli anni della direzione di Andò e i suoi legami con maestri come Bob Wilson e Peter Stein. 

La serata si conclude alle ore 21.00 con la lettura scenica di "Diario senza date", primo romanzo dello stesso Roberto Andò, che sale sul palco insieme a Moni Ovadia con l'accompagnamento delle musiche eseguite dal vivo da Marco Betta e Gianni Gebbia.

Il testo si presenta come un resoconto ipnotico e struggente su Palermo, un'opera sospesa tra autobiografia, fiction e cronaca storica che scava tra le rovine di una comunità fantasma, esplorando il dolore, la colpa e l'ossessivo rapporto con il grande poeta dimenticato Lucio Piccolo. 
Costo biglietto: 20 euro + prev. e comm. (intero), 15 euro + prev. e comm. (ridotto) - (clicca qui per acquistare online).

Venerdì 10 luglio - ore 18.00
"Cappuccetto Rozzo", spettacolo per famiglie

Sabato 11 luglio
ore 19.30
Installazione - "Qui la vita non è altrove"
Mostra - "Roberto Andò. Autoritratto, Le Orestiadi"

ore 21.00 
"Diario senza date", lettura scenica
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