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La creatività contemporanea a Palermo: il festival "Presente Futuro" al Teatro Libero

  • Presente Futuro 2026
  • Teatro Libero - Palermo
  • Dal 13 al 16 maggio 2026
  • 20.45
  • 26 euro (carnet quattro serate), 12 euro (serata singola intero), 9 euro (serata singola ridotto under35, over 65, abbonati e operatori teatrali)
  • Info e biglietti acquistabili online sul sito del Teatro Libero o chiamando i numeri 392 9199609 e 091 6174040
Balarm
La redazione
Quattro giorni con gli occhi puntati sulla creazione contemporanea europea, tra teatro, danza, performance e nuove traiettorie artistiche. Al Teatro Libero di Palermo è il momento del festival internazionale Presente Futuro che torna dal 13 al 16 maggio 2026 con la sua 20esima edizione sul palco del teatro fondato da Beno Mazzone. 

Un'edizione dedicata alla promozione della creatività contemporanea dei nuovi linguaggi delle arti performative nell’ambito della danza, del teatro e del circo contemporaneo. Un luogo di incontro e di crescita che sostiene artisti e compagnie attraverso residenze, premi, visibilità e connessioni internazionali, con progetti in concorso.

Ogni sera vanno in scena tre spettacoli. Il calendario completo degli spettacoli è consultabile online sul sito del teatro Libero

"Presente Futuro" accompagna la creazione contemporanea attraverso una rete di collaborazioni internazionali, sostegno alla produzione, residenze e confronto con pubblici e operatori del settore di diversi paesi, ponendosi come spazio di visibilità e promozione della scena emergente europea.

Il festival sostiene le connessioni internazionali e promuovere la mobilità degli artisti, concentrandosi sulle creazioni che si muovono ai bordi dei linguaggi della scena: teatro, performance, danza, nuova drammaturgia si sovrappongono, coincidono, denotano sfumature. Una selezione internazionale frutto di una call pubblica lanciata su tutto il territorio europeo, che ha dato spazio ai progetti più coraggiosi.

La mission del festival risponde all’identità internazionale e alla vocazione per lo scambio artistico e culturale che il teatro Libero Palermo ha portato avanti fin dallo storico festival "Incontroazione".

«Venti edizioni di "Presente Futuro", contenitore dedicato alla promozione e al sostegno della creatività emergente della scena contemporanea nazionale e internazionale, sono un bel traguardo - spiega Luca Mazzone, direttore artistico della fondazione teatro Libero Palermo Ets -. Un festival che si è trasformato nel corso degli anni e che ha consolidato il proprio ruolo di scovare progetti, artisti, linguaggi sempre nuovi e soprattutto compagnie e creatori all’inizio di un percorso professionale di sicuro successo».

«Pochi nomi per ridare il senso del progetto e l’importanza della sua visione - continua Mazzone -: Andrea Jimenez, Marco D’Agostin, Rebecca Journo, Lucia Guarino. Poi tanti artisti palermitani e siciliani, che hanno partecipato o vinto diverse edizioni del festival e che oggi rappresentano le punte di diamante della scena contemporanea nazionale e internazionale».

Undici i progetti italiani, uno quello tedesco. Una giuria di esperti valuterà i progetti in concorso e attribuirà quattro premi: il primo premio, Presente Futuro 2026 Prize, prevede una quota di produzione di tremila euro, dieci giorni di residenza e l’opportunità di presentare la versione completa del proprio lavoro all’interno della stagione 26/27 del teatro Libero o alla 21esima edizione del festival nel 2027.

Vengono inoltre assegnati altri due premi che favoriranno il sostegno alla creazione artistica: una residenza internazionale promossa dal teatro San Materno di Ascona (Svizzera) e una residenza nazionale promossa dal dipartimento Saras dell’Università La Sapienza di Roma, in collaborazione con l’associazione Settimo Cielo/ teatro comunale La Fenice di Arsoli (Rm).

Al centro delle creazioni la contemporaneità con le sue contraddizioni, tra dimensione privata e pubblica, riflettendo sui limiti del corpo, delle relazioni tra individui, tra individui e società. Vulnerabilità e la ricerca di appartenenza, la lotta per la giustizia, passando poi alla difficoltà di accettazione fisica e psicologica. Storie di resilienza e memoria.
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