"La Frattura - Prima e dopo il delitto Moro", il convegno con Stefania Limiti a Caltanissetta
Il caso Moro non appartiene alla storia criminale di questo paese, è molto di più. Rappresenta uno snodo che ha fatto deragliare il corso degli eventi. L’uccisione del Presidente della Dc ha interrotto il progetto politico nel quale credevano Moro e Berlinguer di modernizzare il paese e farlo uscire da uno stallo. L’esito drammatico dei 55 giorni ha impedito che un percorso democratico potesse compiersi.
Lo ha dichiarato Stefania Limiti, giornalista e autrice di molti saggi sul delitto Moro, che lunedì 18 marzo, due giorni dopo il 41° anniversario del rapimento dello statista democristiano avvenuto il 16 marzo 1978, interverrà a Caltanissetta al convegno "La Frattura - Prima e dopo il delitto Moro", organizzato dalle associazioni "Memoria e Futuro" e "Più Città".
Al convegno, dopo i saluti di Marina Castiglione (Più Città), Adriana Laudani (presidente Memoria e Futuro), Sandro Immordino (Memoria e Futuro) e Giuseppe Di Forti (presidente Banca Sicana) interverranno l'onorevole Gero Grassi, proponente istituzione della Commissione d'inchiesta Moro 2 e Armando Sorrentino, avvocato e vicepresidente di Memoria e Futuro. Coordinerà l'incontro Giuseppe Lo Bianco, giornalista de "Il Fatto Quotidiano".
Lo ha dichiarato Stefania Limiti, giornalista e autrice di molti saggi sul delitto Moro, che lunedì 18 marzo, due giorni dopo il 41° anniversario del rapimento dello statista democristiano avvenuto il 16 marzo 1978, interverrà a Caltanissetta al convegno "La Frattura - Prima e dopo il delitto Moro", organizzato dalle associazioni "Memoria e Futuro" e "Più Città".
Al convegno, dopo i saluti di Marina Castiglione (Più Città), Adriana Laudani (presidente Memoria e Futuro), Sandro Immordino (Memoria e Futuro) e Giuseppe Di Forti (presidente Banca Sicana) interverranno l'onorevole Gero Grassi, proponente istituzione della Commissione d'inchiesta Moro 2 e Armando Sorrentino, avvocato e vicepresidente di Memoria e Futuro. Coordinerà l'incontro Giuseppe Lo Bianco, giornalista de "Il Fatto Quotidiano".














