La Natura primordiale secondo Francesco De Grandi: a Palermo la mostra "Come Creatura"
"Come Creatura" prende il titolo da un grande quadro che sonda l'aspetto primordiale della natura. L’opera di Francesco De Grandi cerca di fissare il momento in cui tutto ebbe inizio, quando due uomini infreddoliti e minuscoli alzarono gli occhi al cospetto della numinosa maestà, segnando quel punto dell'evoluzione in cui nell'uomo nasce il sentimento Creatural e nello sgomento di quella scoperta inizia a manifestarsi in lui l'idea di Dio.
L'artista palermitano affronta qui un punto cruciale della sua attuale ricerca artistica, immaginando l’origine della più profonda e tormentata condizione dell'uomo: il rapporto con Dio e la conseguente nascita delle Religioni. Una riflessione su quel sentimento Creaturale che accomuna e ricorda come tutti noi siamo uguali di fronte al grande terrore.
La mostra si dipana come in un racconto; tra tele di grandi dimensioni (tra le quali “Il Trittico Delle Storie Di Gesù” realizzato tra il 2015 e il 2018), pitture su carta, appunti visivi e disegni site-specific tracciati sui muri ad indicare il cammino, De Grandi cerca utopisticamente di riscrivere gli archetipi della pittura nella sua forma più viscerale.
Il lavoro dell'artista restituisce allo spettatore una lenta assimilazione di temi, forme e tecniche, linguaggi stratificati nella memoria visiva e nell'esperienza dell'epifania pittorica, cercando i momenti cruciali della visione quando l'opera, presente ed inequivocabile, si manifesta.
Vista la grande affluenza di pubblico, la mostra personale di Francesco De Grandi (Palermo, 1968), sarà prorogata fino al 17 novembre.
L'artista palermitano affronta qui un punto cruciale della sua attuale ricerca artistica, immaginando l’origine della più profonda e tormentata condizione dell'uomo: il rapporto con Dio e la conseguente nascita delle Religioni. Una riflessione su quel sentimento Creaturale che accomuna e ricorda come tutti noi siamo uguali di fronte al grande terrore.
La mostra si dipana come in un racconto; tra tele di grandi dimensioni (tra le quali “Il Trittico Delle Storie Di Gesù” realizzato tra il 2015 e il 2018), pitture su carta, appunti visivi e disegni site-specific tracciati sui muri ad indicare il cammino, De Grandi cerca utopisticamente di riscrivere gli archetipi della pittura nella sua forma più viscerale.
Il lavoro dell'artista restituisce allo spettatore una lenta assimilazione di temi, forme e tecniche, linguaggi stratificati nella memoria visiva e nell'esperienza dell'epifania pittorica, cercando i momenti cruciali della visione quando l'opera, presente ed inequivocabile, si manifesta.
Vista la grande affluenza di pubblico, la mostra personale di Francesco De Grandi (Palermo, 1968), sarà prorogata fino al 17 novembre.
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