"La Sicilia aveva perduto la voce" di Vacuamoenia a Enna: la mostra al Garage
"La Sicilia aveva perduto la voce" del duo artistico Vacuamoenia è un'installazione che invita a riflettere sui movimenti umani e sociali prima degli eventi sismici che hanno stravolto, inevitabilmente, il percorso della Valle del Belice.
L'appuntamento è al Garage Arts Platform di via Leonardo da Vinci 2 a Enna.
Tessuti, suoni e mappe che ricostruiscono e narrano di mafia, donne e lotte. Segni sul territorio che provano a raccontare memorie profonde per ridare a un'intera area un futuro che si distacchi in modo deciso dal proprio passato.
Tre composizioni elettroacustiche, una per ogni tessuto, rievocano tre stratificazioni di macerie.
I suoni sono registrati a Poggioreale Antica ma testimoniano un presente carico di attesa, che si interroga principalmente su di sé.
Le macerie infatti sono tre domande in forma di suono: Chi sono? Chi siamo? Chi sei? Le risposte sono quelle delle memorie e delle testimonianze di Nuccia Tasca e Lorenzo Barbera, ma anche queste lasciano un quesito di una potenza disarmante: cosa sarebbe accaduto se le narrazioni successive non fossero confluite nel terremoto, ma pochi istanti, mesi, anni prima?
Inaugurazione il 23 dicembre dalle 19.00 alle 23.00. Mostra visitabile fino a fine febbraio su appuntamento e durante le aperture dello spazio per altri appuntamenti.
L'appuntamento è al Garage Arts Platform di via Leonardo da Vinci 2 a Enna.
Tessuti, suoni e mappe che ricostruiscono e narrano di mafia, donne e lotte. Segni sul territorio che provano a raccontare memorie profonde per ridare a un'intera area un futuro che si distacchi in modo deciso dal proprio passato.
Tre composizioni elettroacustiche, una per ogni tessuto, rievocano tre stratificazioni di macerie.
I suoni sono registrati a Poggioreale Antica ma testimoniano un presente carico di attesa, che si interroga principalmente su di sé.
Le macerie infatti sono tre domande in forma di suono: Chi sono? Chi siamo? Chi sei? Le risposte sono quelle delle memorie e delle testimonianze di Nuccia Tasca e Lorenzo Barbera, ma anche queste lasciano un quesito di una potenza disarmante: cosa sarebbe accaduto se le narrazioni successive non fossero confluite nel terremoto, ma pochi istanti, mesi, anni prima?
Inaugurazione il 23 dicembre dalle 19.00 alle 23.00. Mostra visitabile fino a fine febbraio su appuntamento e durante le aperture dello spazio per altri appuntamenti.
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